21 maggio 2008

Il reato di immigrazione clandestina non è inutile!

Inutile è avere un sistema legale che non esegue le condanne. E questo vale per tutti i tipi di reato.

Schegge di Vetro scrive sull'inutilità del reato di immigrazione clandestina. Ma l'esempio che fa non dimostra certo che l'introduzione del reato è sbagliata o inutile, solo che il sustema italiano, per come è organizzato, non funziona per nulla. Si basa sulla presunzione che l'immigrato che riceva il foglio di via sia tema tanto la legge italiana da non voler incappare nelle sue maglie. Una volta forse era così, ma oggi non lo è più da tempo.

Di sicuro non succede più perché:

  1. le pene sono ridicole, se mai vengono scontate.
  2. dal momento in cui il reato è scoperto a quello in cui la pena viene imparita passa una quantità di tempo enorme; non è strano che molti (extracomunitari o meno) pensino di rimanere impuniti e poi rimangano sorpresi delle lunghe pene detentive.
  3. molti di questi extracomunitari non comprendono semplicemente il sistema legale e penale occidentale e hanno esperienza solo di quello dei loro paesi; quindi interpretano il comportamento del sistema penale italiano come "stupido", "folle", etc. Ma non sono i soli, come molti fatti di cronaca nera italiana dimostrano.

Al contrario, in luoghi dove il timore per le conseguenze del proprio comportamento è ancora presente o è stato rivitalizzato, gli immigrati clandestini si "deportano" da soli. L'esempio lo danno alcuni stati degli USA, che ormai stanchi dell'immobilità del governo federale e delle sue agenzie, hanno deciso di agire per conto loro. Più strette regolamentazioni contro chi assume lavoratori immigrati illegalmente e un taglio ai benefici che gli immigrati irregolari ricevono hanno fatto si che moltissimi decidessero di tornare da soli al loro paesello al di la del confine messicano. Un aiuto lo ha dato anche la crisi economica dei mutui, che ha ridotto notevolmente il numero di posti di lavoro nell'edilizia.

L'immigrato clandestino, una volta arrestato, dovrebbe essere condannato a un anno di detenzione, con la pena sospesa alla condizione che lasci l'Italia immediatamente o, se non ne ha i mezzi, rimarrà in un "centro di accoglienza" fino a che lo stato italiano non gli organizza il viaggio. Se abbandona il centro di accoglienza o rientra in Italia, sconta la pena che gli è stata inflitta e viene respulso alla fine della stessa. Se commette altri reati, sconta la pena relativa e poi viene espulso. Dopo aver dimostrato che non si scherza, la popolazione immigrata clandestina diminuirebbe velocemente. In particolare la parte che sta qui solo per delinquere.

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