21 maggio 2008

Violenza sugli immigrati in Sud Africa

Ma non c'è sulle pagine dei giornali o nelle notizie dei telegiornali.

A Johannesburg la popolazione locale di lingua zulu ha deciso che vuole liberarsi degli immigrati dallo Zimbabwe. Il modo prescento è aggredendo con bastoni gli immigrati ovunque vengano trovati; e quando l'occasione è proprizia, anche bruciandoli vivi. Certo, per chi ha buona memoria, il sistema del "collare" (mettere un copertone di auto imbevuto di benzina intorno al collo della vittima e poi dargli fuoco) non è nuovo. Lo usavano i compagni di partito di Nelson Mandela, mentre lui era in galera, per intimidire i negri che non aderivano ai boicottaggi (ad esempio andando a lavorare o a scuola). Sono passati 20 anni e i negri dell'ANC non hanno dimenticato come si fa. Nell'articolo si fa notare che i sud africani (negri) che guardavano lo spettacolo se la ridevano.

Non che ci sia da stupirsi. Il Sud Africa, da quando il potere è passato democraticamente nelle mani della maggioranza negra, non ha fatto che andare sempre più in basso. Più o meno si trova una ventina di anni dietro lo Zimbabwe, sulla stada della rovina economica, sociale e politica. Ma li sta andando, senza molti se e molti ma. Sfortunatamente, la demografia ci dice che la maggioranza della popolazione negra del Sud Africa ha un QI troppo basso per essere in grado di compiere lavori complessi o di beneficiare di una istruzione avanzata. Il QI medio della popolazione africana varia tra 60 e 80 (nei casi più fortunati). Il che significa che metà della popolazione ha meno di quel valore e metà della popolazione ne ha di più. In Europa e negli USA, così come in Est Asia (Cina, Giappone, Corea), la popolazione ha un QI di circa 100 (in Italia è 103-104). in Italia, ma anche in USA, se uno ha un punteggio inferiore a 80 è legalmente considerato un minorato mentale. Alla scarsa intelligenza si lega una maggiore propensione alla violenza (non in tutti i casi, certo; solo nella maggioranza).

La situazione in Sud Africa sta continuamente degenerando e lo stato, che applica stupide politiche stataliste di stampo marxista-tribalista, continua a perdere colpi. Piano, piano, stanno consumando tutto il capitale accumulato dalla popolazione europea e asiatica che vi viveva e, ancora in parte, vi vive. Ma i discendenti degli europei e degli asiatici che vivono in Sud Africa sono ogni giorno di meno. Molti se ne vanno verso altri luoghi più accoglienti e meno pericolosi, come facevano gli ebrei nei secoli passati. E, andandosene, si portano via quello che rende ricca una nazione, i cervelli dei suoi membri migliori.

A quando il collasso? Ce ne accorgeremo? I giornali ce lo diranno?

Gateway Pundit: HORROR In Johannesburg-- Immigrants Beaten & Burned Alive

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