12 luglio 2008

Il paese dei liberi

Faiza e i giudici francesi Passaporto negato alla mamma in burqa - Corriere della Sera

Leggo questo articolo del Il Corriere della Sera su Faiza, una donna marocchina a cui è stato negata la cittadinanza francese (per ora) perché indossa il burka (cosa che non faceva in Marocco e che fa in Francia dopo che le è stata richiesta dal marito), mantiene una condizione di sudditanza agli uomini della famiglia e non capisce che cosa sia la laicità dello stato e cosa sia il diritto di voto.

In pratica non è in grado o non vuole aderire ai valori fondamentali su cui si basa la società francese.

Qualcuno (i soliti) si è scandalizzato per la decisione delle autorità francesi, qualcuno ha gioito. Ma credo pochi abbiano capito una cosa importante: la sociatà francese (e quella occidentale in generale) è fatta da chi crede e comprende determinati valori di base per chi crede comprende quegli stessi valori. Gli altri non sono adatti o in grado di farne parte e come tali, anche se parlano perfettamente la lingua, sono sposati con un cittadino francese e vivono li da 8 anni, non hanno il diritto di appartenere alla società francese (e occidentale in generale). Per appartenervi bisogna essere riconosciuti e riconoscervicisi nello stesso tempo. Troppo comodo goderne i benefici e non pagarne il prezzo in termini di adesione ideologica.

Che dire? Speriamo che questo genere di rifiuti si estenda a macchia d'olio. Se vuoi il burka e mantenere le abitudini del paese d'origine o vuoi adottare le abitudini di un'altro paese, vai a vivere in quei paesi. Se vieni qui, ti adatti ai costumi e alle leggi del paese in cui vuoi vivere.

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