18 novembre 2009

Gli oceani stanno assorbendo avidamente la CO2, e la vita marina prospera

L’Università di Bristol ha sganciato la bomba sulla credibilità della teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW).

Nuovi dati mostrano che l'equilibrio tra la frazione aerea e la frazione assorbita di biossido di carbonio è rimasto approssimativamente costante dal 1850, nonostante le emissioni di biossido di carbonio che siano passate da circa 2 miliardi di tonnellate all'anno nel 1850 a 35 miliardi di tonnellate all'anno oggi.

Questo suggerisce che gli ecosistemi terrestri e degli oceani hanno una capacità di assorbimento della CO2 maggiore di quanto era stato previsto in precedenza.

La forza di questo nuovo studio, pubblicato on-line in Geophysical Research Letters, è che essa si basa unicamente sulle misurazioni e dati statistici, comprese le registrazioni storiche estratte dal ghiaccio antartico, e non si basa su calcoli con modelli climatici complessi. (O, come direbbe l’Assessore Palmiro Cangini, “Fatti, non pugnette” NdTraduttore).

Le spugne marine assorbono CO2 come… spugne

Le barriere coralline sostengono alcuni degli ecosistemi più complessi del pianeta, eppure prosperano in un deserto marino. Allora, come fanno le barriere a sostenere la loro fiorente popolazione?

In pratica le spugne Halisarca caerulea che vivono nelle oscure cavità al di sotto dei coralli consumano CO2 pari a metà del loro peso ogni giorno, senza crescere. Com’è possibile? Semplicemente hanno una velocità di divisione cellulare tra le più rapide del pianeta (5,4 ore, inferiore a quella di molti batteri) e eliminano le cellule in eccesso continuamente. In pratica le spugne riciclano la CO2, che non è utilizzabile dal resto degli abitanti della barriera corallina e la trasformano in cibo per le altre creature della barriera che a loro volta mantengono un habitat dove Halisarca caerulea può prosperare.

Al Fin: Oceans Hungrily Soaking Up CO2, SeaLife Thriving

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