18 settembre 2012

Impianti neurali pensanti


In passato dei ricercatori sono riusciti a realizzare degli impianti neuronali in grado di far muovere degli arti prostetici a delle scimmie usando una connessione diretta al cervello. In seguito questi progressi sono stati usati per dare simili capacità anche a pazienti paralizzati. Inoltre, esistono più di 80.000 pazienti malati di Morbo di Parkinson che hanno uno stimolatore profondo del cervello impiantato che funziona in modo simile ad un pace-maker per ridurre i tremori del paziente.
La novità della notizia sta che, per la prima volta, un impianto neuronale è stato in grado di interpretare gli impulsi ricevuti da dei neuroni e trasmetterli in modo efficace ad altri neuroni, restituendo una capacità cognitiva che era stata persa. In breve, la protesi permetteva alle scimmie di riacquistareuna specifica capacità cerebrale.
I ricercatori hanno prima registrato gli impulsi in arrivo e quelli in partenza da una specifica zona della corteccia prefrontale del cervello della scimmia, e poi li hanno analizzati e replicato. In questo modo sono stati in grado di restituire alla scimmia la cui area del cervello era stata distrutta dalla cocaina non le stesse capacità decisionali che aveva prima, ma capacità lievemente superiori.

Sebbene le applicazioni sull'uomo siano ancora di la da venire, e molte altre sperimentazioni siano necessarie, questo è il primo passo verso protesi in grado di restituire capacità cognitive perdute alle persone e anche capacità mai avute prima.

Più veloci, per favore.

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