14 aprile 2007

Il futuro della medicina

Come prevedeva James Hughes in un articolo per BetterHumans (e tradotto da me per Estropico) di alcuni anni fa, la medicina sta per essere rivoluzionata dal progresso tecnologico in campi differenti come l'elettronica, i computer, la programmazione, la microfluidica e altri ancora. Questo perché abbassandosi i costi correlati alla tecnologia utilizzata e migliorando le prestazioni della stessa tecnologia, le persone comuni diventano sempre meno dipendenti dai medici per la diagnosi e la cura delle loro malattie e condizioni.

In questo post, Estropico riprende un articolo del "Journal of American Physicians and Surgeons" intitolato "Revolutionizing 21st Century Medicine with Consumer-based Diagnostics
and the Internet" (PDF originale qui) che prende in esame i progressi della diagnostica e la differenza tra un sistema regolato (la medicina umana) e uno non regolato (la medicina veterinaria).

Non sorprende che un veterinario possa fare molto di più per un animale di quanto possa fare un medico. Il sistema è molto meno regolato e i veterinari sono esposti al mercato e quindi ricompensati per il loro lavoro in dipendenza della qualità e quantità del prodotto e del servizio che forniscono.

Robinson, l'autore dell'articolo, afferma che l'industria dei laboratori clinici ha un giro di affari di 100 miliardi di $ all'anno ed è il più grande e potente monopolio (di fatto) della storia dell'umanità: "This is the most powerful and highly paid monopoly in human history—now demanding 17 percent of the entire annual gross domestic product of the United States in return for its services." Il 17% del PIL USA è circa 4 volte la percentuale del PIL USA dedicato alla difesa.

Rompere questo monopolio e rendere il consumatore re del mercato della diagnostica significa migliorare ed estendere la vita media delle persone e liberare decine di miliardi di $ ogni anno per lo sviluppo economico e la ricerca scientifica e tecnologica. E ridurre il potere delle oligarchie statali di controllare la vita dei cittadini.

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