26 settembre 2010

CoProcessori Cerebrali

In un articolo su Technology Review, Edward Boyden, Brian Allen, Doug Fritz sostengono la necessità di sviluppare dei sistemi operativi in grado di permettere al cervello di lavorare insieme alle macchine.

I progressi degli ultimi anni nello sviluppare dispositivi miniaturizzati che possono essere impiantati nel cervello per stimolare punti specifici o addirittura singoli neuroni (ad esempio per curare il Morbo di Parkinson o la depressione) accoppiati ai progressi nello sviluppo di sistemi di monitoraggio dell’attività di piccoli gruppi o singoli neuroni, ci permettono di prevedere che combinando le singole tecniche sarà possibile stimolare specifici circuiti neuronali, registrarne l’attività e computare una strategia per far eseguire uno specifica elaborazione al cervello oppure metterlo nello stato desiderato.

Alcuni di questi “coprocessori cerebrali” son già in via di sviluppo, ad esempio, per perturbare lo stato cerebrale di un paziente epilettico, quando una crisi epilettica viene individuata dalla macchina, oppure sistemi per leggere le terminazioni nervose negli amputati e controllare arti artificiali. Ma, ci vuole poco, per vedere altre, ben più potenti applicazione un po’ più avanti nel tempo, come essere in grado di modificare il profilo di gestione del rischio di un tossicodipendente o di un giocatore d’azzardo patologico.

Il numero crescente di tecniche di monitoraggio e controllo dei neuroni potrebbe permettere lo sviluppo di coprocessori cerebrali se le tecnologie fossero disponibili attraverso piattaforme sufficientemente standardizzate e aperte. In questo modo, gli sviluppatori di una singola parte non dovrebbero continuamente preoccuparsi delle altre parti del sistema, ne reinventare continuamente cose già esistenti. Inoltre, ogni nuova tecnologia che venisse sviluppata potrebbe essere integrata molto più facilmente se esistesse una piattaforma standard di riferimento.

Semplici prototipi di questo sistema potrebbero permetterci di ottenere importanti informazioni su come funzionano determinate parti del cervello e quali sono le migliori strategie per controllarne il funzionamento. Una caratteristica molto utile in molte malattie data la natura plastica e adattativa del cervello.

In futuro, questi coprocessori cerebrali potrebbero essere abbastanza potenti da assistere il cervello nei suoi compiti cognitivi di alto livello e del prendere decisioni in situazioni complesse.

Ovviamente, bisogna procedere con cautela nel dare in mano a delle macchine la possibilità di catturare parte o tutta della nostra attenzione e nella loro capacità di determinare gli input e gli output della nostra mente. L’obiettivo è di aumentare la capacità del cervello di gestire direttamente singoli compiti senza perdere il focus sugli obiettivi di lungo termine. Sarà necessario sviluppare un sistema per misurare le capacità intellettive di un umano con coprocessore e compararle con quelle di un umano senza per valutare i punti di forza e deboli di entrambi e determinare la presenza o meno di caratteristiche emergenti.

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14 settembre 2010

Cuffie Emotiv EPOC EEG Hacked

Rilancio la notizia, con intervista, che un hacker / programmatore di nome Cody Brocious ha decodificato il sistema di trasmissione dei dati delle cuffie Epoc della Emotiv e ha creato una libreria Python (Cody's Emokit) per i programmatori che desiderassero cimentarsi nello sviluppo di applicazioni che utilizzino il set EEG.
La notizia è anche rimbalzata su Hack A Day:Python library for Emotiv EEG
Le cuffie per EEG della Emotiv sono, ad un prezzo di 250$, giusto all'interno del range di prezzo accessibile al normale consumatore / entusiasta / sviluppatore casuale. Per la prima volta, un HW di qualità per rilevare EEG + disponibile ad un prezzo accessibile. Sfortunatamente, la politica commerciale della Emotiv è alquanto conservativa e ancorata a modelli che considero superati e inefficienti, certamente inadatti al mercato a cui si rivolge. Il prezzo del kit compreso il software necessario per lo sviluppo di applicazioni (solo per Windows) parte da 750$ e si ottiene un sistema appena funzionante e utile solo per chi fa ricerca.
Con l'introduzione dell'Emokit, uno sviluppatore casuale può creare applicazioni per Windows, Linux o OsX e, di conseguenza, sviluppare applicazioni per PC, per iPhone o Android o altri sistemi operativi e supporti hardware. Già adesso si sta programmando lo sviluppo di un plug-in per interfacciare Emokit (e quindi Epoc) con OpenViBE (un programma open source ampiamente conosciuto ed utilizzato che ha già un plug-in per Neurosky Mindset - uno dei maggiori concorrenti di Emotiv per il mercato BCI consumer).
La mia previsione è che la presenza di questo kit di sviluppo gratuito e libero farà impennare la domanda delle cuffie Emotiv sul lungo periodo, con l'aumento del numero di applicativi disponibili e con la loro utilità. Se il progetto di Emotiv era quello di guadagnare sulle apps vendute attraverso un apps store come quello di Apple per iPhone, stava fallendo miseramente prima e adesso è condannato. Se, invece, era o diventerà quello di vendere il maggior numero di cuffie per EEG, ha un'ottima prospettiva.
Emotiv EPOC EEG Headset Hacked | h+ Magazine
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10 settembre 2010

BCI per iPhone a 100$

 A quanto pare, dovremo proprio abituarci ad usare la sigla BCI (Brain Computer Interface - Interfaccia Cervello Computer) nella vita di tutti i giorni: PLX Devices ha messo in vendita una BCI, PLX XWave, che permette di controllare il proprio iPhone, iPod Touch e iPad. Il prezzo, come detto, è di 99,99$.
La tecnologia usata da Xwave è  quella di NeuroSky. Oltre al dispositivo, viene commercializzato un SDK (Software Development Kit) per sviluppare applicazioni, sia per iPhone che per altre piattaforme come Android.


L'era delle BCI di massa si è appena aperta. Chissà cosa vedremo nei prossimi anni?

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17 agosto 2010

Spacex svela i suoi piani per il futuro

SpaceX, la società guidata da Elon Musk, ha discusso pubblicamente alcuni dettagli dei suoi piani di sviluppo futuro a proposito del motore Merlin 2, del Falcon X, del Falcon X Heavy e del Falcon XX.

Dalla sinistra dell’immagine vediamo il famoso Saturn V di von Braun (per dare idea della scala dei missili di cui stiamo parlando), il Falcon 9 con 9 motori Merlin 1D, il Falcon 9 con un singolo motore Merlin 2, il Falcon 9 Heavy con 27 Merlin 1D, il Falcon 9 Heavy con tre motori Merlin 2, il Falcon X con 3 motori Merlin 2, il Falcon X Heavy con 9 motori Merlin 2 con 6 motori Merlin 2.  Questo solo per il primo stadio. del missile, quello che serve per il decollo.

I missili sono/saranno in grado di portare in LEO (orbita bassa) nell’ordine: 10,5 , 11,5 , 32, 34, 38, 125 e 140 tonnellate di carico.

Altri dettagli che sono stati diffusi:

SpaceX vede con favore l’utilizzo di di motori ionici ad alta efficienza ("Hall thrusters") per le missioni senza umani a bordo (più lenti, ma più efficienti).

SpaceX ritiene che la soluzione per le missioni interplanetarie stia nell’utilizzo di motori termo nucleari, in grado di generare un rapporto spinta/peso molto maggiore rispetto ai motori ionici/solari (più veloci, ma più dispendiosi).

SpaceX ritiene che una missione umana su Marte tra il 2020 e il 2025 sia possibile se si inizia subito  progettare e testare l’hardware necessario.

SpaceX sta pianificando un motore, denominato Raptor, molto più grande.

Piani futuri di Spacex (17 pagine in PDF)

Un’ altro PDF dove si discute delle attuali capacità di SpaceX e dei lanci programmati fino al 2015

Anche la Cina sta considerando lo sviluppo di un missile in grado di lanciare carichi fino a 100 tonnellate.

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15 agosto 2010

Quant'è potente la "lobby degli OGM"?

Sfrutto il lavoro fatto da Atroce Pensiero e copio/incollo il suo articolo.
Ingrandite l'immagine per le fonti dei dati.



AtrocePensiero: Quant'è potente la "lobby degli OGM"?:
"Un grafico che non apporta assolutamente nulla al dibattito sugli OGM, ma almeno dovrebbe tappare un po' la bocca a quelli che 'le potenti...?' "

12 agosto 2010

Recenti Progressi nello Sviluppo di Uteri Artificiali

Al Fin ha un interessantissimo articolo al riguardo dello sviluppo di uteri artificiali per gestazioni extracorporee.
Al solito, uno degli ostacoli maggiori è la legislazione statale e i limiti etici decisi arbitrariamente da qualche commissione di impiccioni.
Certo lo sviluppo di una simile tecnologia causerà enormi problemi di adattamento sociale e importanti cambiamenti.  Un effetto certo è che i bambini nati dopo una gestazione extracorporea saranno mediamente più sani di quelli nati da una gestazione naturale. Il controllo sull’ambiente in cui si sviluppa il nascituro sarà estremamente più stringente di quello che è possibile ottenere in una donna (niente diabete gestazionale, stress vari, fumo di sigaretta, carenze di vitamine e minerali dovuti all’ambiente e alla dieta, squilibri ormonali della madre, etc. Dall’altro lato, senza le modifiche ormonali (ossitocina) prodotte da una gravidanza e dal parto, una donna farà più fatica a legarsi emotivamente al neonato.
Molte donne lavoratrici potranno avere figli senza dover rinunciare al lavoro per mesi. Non solo avere figli, ma averne molti. Anche se magari hanno dovuto aspettare ad averli dopo i 30 anni o i 40 (se hanno messo da parte per tempo i loro ovuli). Ugualmente, alcuni uomini potrebbero optare per avere figli senza l’assistenza di una donna.
La mia idea personale è che ci dovrebbe essere un premio tipo Mprize per incentivare lo sviluppo di questo tipo di tecnologia: un Premio Cicogna.
Al Fin: Recent Advances in Developing Artificial Uteruses -- Guest Article

07 agosto 2010

Immagine Libertaria


Se fa qua-qua come un’anatra, è un attivista di Greenpeace

Riprendo un articolo di Carlo Stagnaro pubblicato da Chicago Blog al riguardo della battaglia guerra di Giorgio Fidenato e dell'Associazione Futuragra, di cui abbiamo già riferito in passato su questo blog, per la libertà di impresa e di utilizzo di tecnologie moderne.

Il 30 Luglio, una squadra delle Sturmabteilung di attivisti di GreenPeace è entrata con la forza nel campo di proprietà di Giorgio Fidenato dove questi aveva seminato 6 (sei) semi di mais transgenico e lo ha devastato. Il sito di "la Repubblica" ha le foto dell'azione criminale di protesta. Dalle foto si può notare la somiglianza delle divise usate dai membri di Greenpeace con quelle di un' altro gruppo preoccupato con la purezza genetica.




Le foto sono tratte dalla Wikipedia. Quelle di Repubblica mostrano, oltre ai comuni squadristi attivisti mascherati, anche un ufficiale delle SS-Totenkopfverbände intento ad organizzare lo sterminio delle 6 piante razzialmente impure (ma non c'è una legge in Italia contro il burka travisarsi durante una manifestazione?).

Il mio dubbio è se sono io che sto facendo satira e parodia oppure sono i politici italiani; come l'On. Ranieri (Lega Nord) che critica gli OGM, ma li usa per dar da mangiare alle sue mucche ( FUTURAGRA, L’ON. RAINIERI USA MANGIMI OGM NEI SUOI ALLEVAMENTI. APPREZZAMENTO PER EQUILIBRIO MOSTRATO DAL MINISTRO GALAN) oppure la Coldiretti, che si unisce ai manifestanti anti-OGM e anti-Fidenato ma, di certo, vende mangimi OGM nei suoi consorzi agli allevatori (perché in Italia 3/4 dei mangimi sono importati e OGM). Per non dire del Governatore del Veneto Zaia, che approva, dalla sua poltrona, le azioni illegali e criminali di un gruppo di privati che si fanno le leggi da soli e le impongono agli altri. Oppure dei giornali che al 95% (cioè a parte il Foglio - aspetto segnalazioni di altri giornali) sostengono acriticamente le tesi di Greenpeace e delle lobby parassitarie che vivono di sussidi statali a spese dei cittadini onesti.

Più passa il tempo e più spero che la tecnologia del Seasteading maturi abbastanza da diventare usabile (in attesa della colonizzazione dello spazio). Così le persone oneste e produttive potranno fare "Ciao, Ciao" con la manina a quelli che vivono del loro lavoro e dirgli "Visto che non vi piacciamo, ce ne andiamo. Non vogliamo imporvi la nostra presenza".

OGM: tra autorizzazioni e procurati allarmi
Se fa qua-qua come un’anatra, è un attivista di Greenpeace
Squadrismi verdi 
LE IMMAGINI DEGLI ABUSI DI GREENPEACE! DENUNCIATI!

02 agosto 2010

Le Tre Congetture di Wretchard

Il 23 Settembre 2003 Richard Fernandez, che scriveva sotto lo pseudonimo di Wretchard il blog "Belmont Club" postò un articolo che è diventato il punto di riferimento di molte analisi politiche che riguardano l'Islam, la Guerra al Terrore (War on Terror), il Terrorismo Islamico. Il Titolo di questo articolo, che ho deciso di tradurre in italiano, è "Le Tre Congetture".
Attualmente, Richard e il suo blog sono ospitati da Pajama Media sul blog omonimo Belmont Club

Le Tre Congetture

Un sondaggio di Pew ha trovato che il 40% degli americani temono che una città degli Stati Uniti sarà distrutta da un attacco terroristico nucleare. James Lileks pensa che l'annientamento di una città è una certezza e segnerà solo l'inizio di una lunga e logorante lotta contro gli islamisti armati di auto-bomba nucleari.
Quanto la minaccia sia imminente è discutibile. Nonostante la percezione che la diffusione delle tecnologie abbia messo le armi di distruzione di massa alla portata di mano dei terroristi islamici - il cliché di un mullah che produce antrace in una caverna - le armi del terrorismo rimangono al livello degli anni '70. L'azione di Al-Qaeda dell'11 settembre è l'attacco terroristico più sofisticato nella storia. Eppure non usò nuove tecnologie, ma vecchie tecniche in modo creativo come il dirottamento di aerei. Gli esplosivi ad alto potenziale, le armi di piccolo calibro e i gas tossici restano ancora le armi dei terroristi.
Il fattore limitante è la mancanza di risorse ingegneristiche del terrorismo per produrre armi sofisticate. I principi di balistica, di chimica degli esplosivi e di aeronautica necessari per costruire aerei da combattimento sono ben noti, ma i gruppi come Al Qaeda non hanno il personale, le strutture e l'ambiente sicuro per trasformare questi concetti in oggetti funzionanti e quindi non hanno aerei da combattimento. Creare una bomba Atomica di uranio del tipo più semplice è paragonabile, per complessità di produzione, a costruire un Douglas DC-3, anche avendo a disposizione il materiale fissile. Ma i problemi di SAFF (sicurezza, armamento, attivazione e fuoco) da garantiscono quasi da soli che non possa essere sviluppata nella grotta di un mullah. Le armi degli Stati Uniti sono one point safe - hanno meno di una possibilità su un milione di esplodere accidentalmente se gli inneschi sono stati attivati in modo improprio. A meno che gli islamisti non progettino le loro armi allo stesso modo, queste sarebbero inutilizzabili. La storia della sicurezza delle fabbriche di bombe dei terroristi e la storia delle detonazioni premature di autobombe fanno prevedere che Islamabad sarebbe vaporizzata prima di Manhattan. Problemi analoghi esistono per le armi biologiche. Non ci sono impianti di Biosicurezza Livello 4 nelle aree tribali o nelle tende in Nord Africa e una epidemia accidentale che spazzi via la popolazione del Medio Oriente sarebbe di poco aiuto alla causa islamista. Solo uno stato nel breve termine - il Pakistan, l'Iran o la Corea del Nord - può avere le risorse e un territorio sicuro per produrre l'arma che Lileks e degli intervistati di Pew temono.

Congettura 1: Il terrorismo ha abbassato la soglia nucleare

Questi ostacoli alle capacità dei terroristi sono l'unico motivo per cui la War On Terror non ha ancora varcato la soglia nucleare, il punto in cui i nemici si combattono con armi di distruzione di massa. L'intento dei terroristi di distruggere gli Stati Uniti, a qualunque costo per se stessi, è un dato di fatto dopo l'11 Settembre. Solo la loro capacità è in dubbio. Si tratta di un rovesciamento della situazione della guerra fredda, quando la capacità dell'Unione Sovietica di distruggere l'America era data, ma la loro intenzione di farlo, a fronte di una sicura ritorsione, era dubbio. I sistemi di allarme rapido, dalla linea DEW del 1950 ai satelliti di supporto della Difesa erano elaborati meccanismi per accertare semplicemente l'intento dei Sovietici. Questo ha alzato molto la soglia nucleare della Guerra Fredda. Anche il lancio di un paio di testate da più megaton su obiettivi americani o di uno scontro nucleare tra le forze in mare non avrebbe causato necessariamente una Guerra Nucleare Globale, se l'autorità nazionale del comando americano fosse stata convinta che l'attacco sovietico fosse stato causato da cause accidentali o potesse essere contrastato con una risposta proporzionale, in altri le parole, senza l'intenzione di avviare uno scambio nucleare totale, non ce ne sarebbe stato nessuno.
In netto contrasto, la soglia nucleare contro il terrorismo può essere attraversato una volta raggiunta la capacità di attacco con armi di distruzione di massa. A differenza dei vecchi sistemi di allerta precoce, progettati per misurare l'intento dei sovietici, i sistemi di intelligence della War on Terror sono pensati per misurare le capacità. La questione rilevante della Guerra Fredda era 'hanno intenzione di utilizzare la bomba?'. Nella Guerra al Terrore, la questione rilevante è semplicemente 'hanno la bomba?' Ciò pone la soglia nucleare molto in basso. Quanto basso fosse il livello è stato empiricamente mostrato nei giorni immediatamente successivi all'11 settembre, quando è stato segnalato che gli Stati Uniti hanno esaminato - e respinto - una risposta nucleare all'attacco contro il World Trade Center. La soglia era quasi stata superata. Comunque sia, adesso sappiamo dalla National Security Presidential Directive 17 che un attacco terroristico con Armi di Distruzione di Massa, comprese quelle biologiche e chimiche, andrà oltre la linea:
"gruppi terroristici stanno cercando di acquisire WMD con lo scopo dichiarato di uccidere un gran numero di nostri cittadini e quelli di amici e alleati - senza rimorsi e senza preavviso. ... ... Gli Stati Uniti si riservano il diritto di rispondere con la forza schiacciante - anche mediante ricorso a tutte le nostre opzioni - all'uso di WMD contro gli Stati Uniti, le nostre forze all'estero, amici e alleati ".
Alcuni rapporti hanno suggerito che gli Stati Uniti avrebbero usato preventivamente armi nucleari tattiche - bunker busters - per distruggere le WMD dei terroristi. Non siamo più in Kansas [Citazione del "Mago di Oz", N.d.T.]. Nei bei tempi della Guerra Fredda i sottomarini Sovietici con missili balistici potevano incrociare al largo della costa americana, con centinaia di armi nucleari a bordo, senza essere disturbati dalla US Navy. Adesso una singola nave da trasporto di Al Qaeda che porti un'arma nucleare a bordo e fosse diretta a New York sarebbe attaccata senza pietà. Il tabù che ha trattenuto generazioni dallo sterminio di massa è stata mentalmente superato dall' Islam radicale e le lor mani brancolano cercando il pugnale.

Congettura 2: Ottenere le Armi di Distruzione di Massa causerà la distruzione dell'Islam

Questa maligna fissazione è stata riconosciuta nel discorso del presidente Bush a West Point nell'estate del 2002, quando ha concluso che "la deterrenza - la promessa di una rappresaglia di massa contro le nazioni - non significa nulla contro le reti ombra del terrorismo, con nessuna nazione o cittadino da difendere". Il nemico era ugualmente indifferente a inviti e minacce. Né essere carini - il ritiro dall'Iran di Jimmy Carter, l'abbandono del Libano di Reagan, della difesa dell'Arabia Saudita di Bush, il salvataggio dei mussulmani albanesi dal genocidio serbo da parte di Clinton, il pagamento di miliardi in aiuti all'Egitto e al Pakistan -, né la più grave delle minacce cambierebbe l'intento del nemico di distruggere e schiavizzare tutta l'America. Allah ha condannato l'America. I fedeli devono solo trovare i mezzi per portare a termine l'esecuzione.
Siccome la capacità è l'unica variabile di interesse nella War on Terror, maggiore è la capacità degli Islamici di colpire, più forte sarà la risposta. Un attacco irripetibile con un'arma di distruzione di massa produrrebbe una risposta differente da quella derivante da una capacità di colpire in modo costante e ripetitivo. La risposta ad un attacco irripetibile sarebbe limitata. Tuttavia, ammettiamo che il Pakistan o la Corea del Nord progettino un'arma affidabile plutonio che può essere costruita con "un punto di sicurezza" in qualsiasi officina meccanica con un minimo di abilità, dando ai terroristi islamici i mezzi per attaccare ripetutamente l'America a tempo indeterminato. In queste circostanze, non ci sarebbe alcun incentivo a ritorsioni proporzionate. Lo scambio di Armi di Distruzione di Massa escalerebbe in modo incontrollabile fino a che l'Islam fosse stato distrutto.
Consideriamo ora un caso in cui i terroristi islamici annientino una città, causando cinque volte i morti di Hiroshima e una risposta americana limitata.
Iterazione Perdite non islamichePerdite Islamiche
1 - 5 x 10 ^ 5 -2 X 10 ^ 6
Totale - 5 x 10 ^ 5 -2 X 10 ^ 6
In una guerra tra nazioni, il conflitto potrebbe fermarsi a questo punto. Ma dal momento che non c'è nessuno con cui negoziare una pace e nessuna voglia di fermarsi in ogni caso, i terroristi islamici continueranno, fino a che ne hanno la capacità e il ciclo di distruzione continuerà.
Iterazione Perdite non islamichePerdite Islamiche
1 - 5 x 10 ^ 5 -2 X 10 ^ 6
2 - 1 x 10 ^ 6 -5 X 10 ^ 6
3 - 5 x 10 ^ 6 -1,5 X 10 ^ 7
4 - 8 x 10 ^ 6 -3,0 X 10 ^ 7
5 - 1,5 x 10 ^ 7 -5,0 X 10 ^ 7
Totale - 2,95 x 10 ^ 7 -10,2 X 10 ^ 7
A questo punto, gli Stati Uniti soffocati dai cadaveri non potrebbero ancora negoziare la fine delle ostilità o scoraggiare ulteriori attacchi. Non ci sarebbe nessuno da chiamare al Telefono Rosso, anche per arrendersi. In realtà, non esiste alcuna autorità competente islamica, nessun imam supremo che possa fermare una jihad, a nome del mondo musulmano. Anche se i capi del terrore potessero in qualche modo essere contattati in questo scenario apocalittico, e convinti a seppellire l'ascia di guerra, la mancanza di comando e controllo imposta dalla struttura cellulare che impedirebbe loro di fermare i loro sottoposti. A causa della fissità di intenti, gli attacchi continuerebbero fino a quando sono possibili. In queste circostanze, qualsiasi governo americano sarebbe costretto dalla disperazione del pubblico a terminare lo scambio inserendo -1 x 10 ^ 9 nella casella finale della colonna di destra: lo sterminio totale come ritorsione.
Iterazione Perdite non islamichePerdite Islamiche
1 - 5 x 10 ^ 5 -2 X 10 ^ 6
2 - 1 x 10 ^ 6 -5 X 10 ^ 6
3 - 5 x 10 ^ 6 -1,5 X 10 ^ 7
4 - 8 x 10 ^ 6 -3,0 X 10 ^ 7
5 - 1,5 x 10 ^ 7 -5,0 X 10 ^ 7
60 -8,93 X 10 ^ 8
Totale - 2,95 x 10 ^ 7 -1 X 10 ^ 9
I punti di forza del cosiddetto terrorismo islamico: l'intento fanatico; la mancanza di una leadership centralizzata; l'assenza di una autorità finale e la struttura cellulare garantiscono una escalation incontrollabile nel momento in cui la soglia nucleare viene attraversata. Pertanto, la risposta 'razionale' alla attacco iniziale dei terroristi con Armi di Distruzione di Massa sarebbe fin dall'inizio una rappresaglia totale.
Iterazione Perdite non islamichePerdite Islamiche
1 - 5 x 10 ^ 5 -1 X 10 ^ 9
Totale - 5 x 10 ^ 5 -1 X 10 ^ 9
James Lileks e gli intervistati di Pew non perderebbero l'America, ma come l'Uomo Nero in Seven, l'Islam ne prenderebbe l'anima. Il risultato più sorprendente di questa analisi è che un esito catastrofico per l'Islam è garantito sia se l'America esegua una rappresaglia oppure no. Anche se il presidente decidesse di lasciar morire tutti gli americani per espiare le loro colpe storica, perché mai i terroristi islamici dovrebbero smettere dopo questo? Passerebbero all' Europa e in Asia fino a che, alla fine Cina, Russia, Giappone, India e Israele, nessuno dei quali è molto schizzinoso, non scrivesse -1 x 10 ^ 9 nell'ultima colonna di destra. Anche loro sarebbero prigionieri della stessa dinamica, e anche loro hanno armi di distruzione di massa.
Anche se l'Islam uccidesse ogni non musulmano sulla terra essi continuerebbero quasi certamente ad uccidersi a vicenda con le loro nuove armi. Attentati per vendetta tra gruppi rivali e guerre tra le diverse fazioni islamiche sono un tema ricorrente della storia. Molto tempo prima che 3.000 abitanti di New York morissero l' 11 settembre, l'Iraq e l'Iran avevano ucciso 500.000 musulmani tra di loro. La più grande minaccia per i musulmani è l'Islam radicale, e la minaccia più grande di tutti è un Islam radicale armato con armi di distruzione di massa.

Congettura di 3: The War on Terror è l' 'il Momento Aureo' - l'ultima possibilità

Una ironia suprema è che la sopravvivenza del mondo islamico possa dipendere da una vittoria americana nella War on Terror, l'ultima possibilità di evitare quel terribile giorno in cui tutte le decisioni sono già state prese. Questo sforzo è composto in realtà di due aspetti distinti: una campagna per distruggere il luoghi dell' Islam militante e prevenire la loro acquisizione di Armi di Distruzione di Massa; e un tentativo di risvegliare il mondo all'urgenza della minaccia. Mentre le armi americane si sono dimostrate irresistibili, gran parte d'Europa, così come i moderati del mondo islamico, rimangono ciechi al pericolo e anzi lo accrescono. Il primo ministro Mahathir Mohammad recentmente "ha detto a una conferenza internazionale di giovani leader musulmani ... (che) ... i musulmani devono acquisire le competenze e la tecnologia in modo che possano creare armi moderne e mettere la paura nei cuori dei nostri nemici". L'inefficienza e polvere da sparo sono una combinazione letale. I terribili SE si accumulano.

15 luglio 2010

8 anni o 161.000 km di garanzia sulla batteria

La Chevrolet Volt, un auto elettrica con autonomia estesa, fornirà ai propri clienti una garanzia standard di 9 anni/161.000 km (100.000 miglia) sul suo pacco di batterie agli ioni di litio. La garanzia è trasferibile senza costi aggiuntivi ad eventuali nuovi proprietari del veicolo. La serie di garanzia completa della Volt copre tutti i 161 componenti del pacco batterie, il 95% dei quali sono progettati e costruiti da General Motors, in aggiunta al sistema di gestione termico, il sistema di carica e gli elementi del motore elettrico.

La gestione termica permette di far funzionare il veicolo tra i -25°C e i +50°C riscaldando o raffreddando la batteria durante il periodo di ricarica. Il sistema di gestione termico può essere utilizzato anche durante la guida usando la batteria oppure un generatore (a rimorchio).

L'impianto della GM della cittadina di Brownstown, che ha iniziato a produrre prototipi della batteria in gennaio, presto potrebbe iniziare la produzione in serie industriale (probabilmente ad ottobre-novembre) di quest'anno.

La notizia è un passo fondamentale per il passaggio delle auto elettriche da prodotto industriale di nicchia e sperimentale a un prodotto per la massa ed un serio concorrente per le automobili con motore a combustione interna.


Green Car Congress: Chevrolet Volt Battery Pack Carries Standard Eight-Year, 100,000-Mile Warranty

Chevrolet Stands Behind Volt With Standard Eight-Year, 100,000-Mile Battery Warranty





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13 luglio 2010

Virtuo-Sphere a Las Vegas

Il dispositivo è simile ad una sfera per criceti di dimensioni umane e permette di giocare in mondi virtuali.

Preparatevi a perdervi nei videogiochi, letteralmente. In maggio, l’ “Excalibur Hotel and Casino” di Las Vegas ha installato il primo Virtusphere pubblico, una palla da criceto a misura d'uomo che permette di muoversi attraverso mondi virtuali, camminando, correndo o strisciando al suo interno. Fino ad ora, la sfera è stata utilizzata principalmente per militari e di addestramento della polizia.

Ora, indossando un visore di realtà virtuale, chiunque può giocare all'interno di un gioco in prima persona o fare un tour storico dell'architettura russa.

La sfera di 3 metri è fatto della stessa plastica dei Lego, e la sua curvatura aiuta a ammortizzare le cadute dei giocatori. La sfera gira su una piattaforma dotata di 45 ruote. Sotto, un sensore ottico traccia il movimento nello stesso modo con cui farebbe con un mouse per computer, misurando il movimento lungo gli assi x e Y. Per rendere l'esperienza davvero coinvolgente, il giocatore è dotato di un casco dotato di display con due schermi LCD interni. Un computer portatile in modalità wireless raccoglie i dati dal sensore e dai giroscopi, magnetometri e accelerometri sulle cuffie per creare l'immagine che il giocatore vede.

Mano a mano che nuove sfere saranno installate in  centri commerciali e sale giochi, gli utenti saranno in grado di entrare nel trailer di film o di passeggiare per il mondo utilizzando Google Earth. [via Al Fin Potpourri]

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