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30 dicembre 2007

Germania, sondaggio choc: un musulmano su tre è fondamentalista

Il Tempo riporta un sondaggio commissionato dal Ministero degli Interni tedesco e pubblicato dal "Frankfurter Rundschau".

La mia impressione è che il mussulmano su 7 che non riconosce il valore della democrazia e dello stato di diritto dovrebbe semplicemente spedito dove non esiste democrazia e stato di diritto (in particolare quelli di terza generazione). Quanto tempo passerà prima che questa "minuscola minoranza" di islamici che "non capiscono l'Islam" cominci a mettere in pratica quello che pensa?

In quel caso cosa facciamo?

Sarà bene decidere da che parte schierarsi prima che questo avvenga, perché dopo ci sarà ben poco tempo da perdere in chiacchiere.

LiberaliPerIsraele.ilcannocchiale.it  - Germania, sondaggio choc: un musulmano su tre è fondamentalista

Northern Light: 180.000 Muslims in Germany ready to commit violence in the name of Islam

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26 ottobre 2007

Antiterrorismo russo

Ecco un modo originale (be'  non molto) ed efficace (hanno già provato in Cecenia) di combattere i terroristi islamici:

se prendono degli ostaggi, i servizi di sicurezza avranno il diritto di catturare i parenti dei rapitori e detenerli e di informare i rapitori che ai loro congiuti ed amici capiterà la stessa cosa che capiterà agli ostaggi rapiti.

Eye On The World: Another way to fight terrorism. And it works.

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19 settembre 2006

Un motivo in più per spazzarli via dalla faccia della Terra

I terroristi rinchiusi a Guantanamo preferiscono la Pepsi-Cola alla Coca-Cola, come gli elettori della sinistra.
Un'altro motivo esistenziale per vedere il loro genere estinto.

L'insostenibile peso della realtà

O di come il Papa sia un cattolico e il dialogo interreligioso un mezzo e non il fine.
Ma questo la maggioranza dei giornalisti e dei politici non lo può capire .
Il fine dei giornalisti è un monologo continuo, come sono tanto abituati a fare dalle pagine dei giornali; il fine dei politici è una discussione eterna in un comitato, che nulla produrrà di utile, ma che giustifica la loro esistenza.

04 settembre 2006

Mussulmani britannici che combattono con i Talebani

La parte migliore della notizia è che molti di questi finiranno per farsi ammazzare in Afghanistan.
La parte peggiore è che i sopravvissuti potrebbero ritornare con capacità militari maggiori e la formazione ideologica per far danni in Europa.
La domanda più maliziosa è "Quanti sono i cittadini britannici mussulmani che combattono in Afghanistan contro i Talebani?".

02 settembre 2006

"Invito" all'Islam da parte di al-Zawahiri per gli americani

Le possibilità sono due, o al-Qaeda è incapace di mettere a segno un attacco decente contro gli USA e quindi è in gran parte ridotta a fare video propagandistici nascosta dentro un buco nel terreno come altri leader islamici e a combattere gli americani nei paesi islamici.
Oppure sta preparando qualche cosa di grosso.

In entrambi i casi non ne verrà nulla di buono per loro.
Più violenza negli USA significa ricordare agli elettori americani che la guerra non è finita, è personale e che stare sulla difensiva non paga comunque.
Per non dire che il clima per gli islamici in USA peggiorerebbe considerevolmente.

20 agosto 2006

Ammutinamento sul Volo 613 in Spagna

L' ammutinamento dei passeggeri sul volo 613 mostra che la situazione emotiva dei comuni passeggeri inglesi è molto vicina al punto di rottura.

L'articolo del Daily Mail chiarisce che il comportamento dei passeggeri non è stato particolarmente emotivo durante la protesta, semplicemente si sono rifiutati di imbarcarsi o sono scesi dall'aereo, in quanto percepivano i due "asiatici" (vocabolo usato nella stampa inglese per indicare i pakistani) come una minaccia alla loro sicurezza e a quella del volo.

Molti passeggeri erano con le loro famiglie in vacanza e non volevano rischiare. In un volo commerciale con individui soli che si muovono per lavoro, probabilmente non sarebbe accaduto; la maggioranza avrebbe ingoiato i dubbi invece di esprimerli.
Notare che sono stati i passeggeri più giovani a dire "quelli assomigliano ad attentatori", il che mi porta ad accostare la cosa alla favola dei "Vestiti nuovi dell'Imperatore".

La cosa più preoccupante o confortante è che i passeggeri non si sono comportati in modo emotivo o irrazionale mentre abbandonavano l'aereo o rifiutavano di imbarcarsi, il che indica che il comportamento era dettato da una percezione di pericolo probabile ma non imminente, che ha fatto loro compiere una scelta razionale.

"Some of the older children, who had seen the terror alert on television, were starting to mutter things like, 'Those two look like they're bombers.'

"Then a family stood up and walked off the aircraft. They were joined by others, about eight in all. We learned later that six or seven people had refused to get on the plane.

"There was no fuss or panic. People just calmly and quietly got off the plane. There were no racist taunts or any remarks directed at the men.

"It was an eerie scene, very quiet. The children were starting to ask what was going on. We tried to play it down."
Le persone assegnano un determinato livello di fiducia agli sconosciuti, spesso in modo razionale, altre volte in modo inconscio. Alcune caratteristiche evidenti possono modificare il livello di fiducia che viene assegnato allo sconosciuto: ad esempio il luogo in cui lo si incontra, il colore della sua pelle, i vestiti che indossa, la lingua che parla e molti altri fattori.
Quello che si può dedurre è che il livello di fiducia che i passeggeri erano disponibili ad associare a due "asiatici", che parlavano in "arabo", e si comportavano in modo sospetto era tanto basso da non voler rischiare la vita delle proprie famiglie.

I mussulmani sono una minoranza con cui appare sempre più difficile convivere nel rispetto reciproco; quindi esiste un incentivo per i non mussulmani a dissociarsi sempre più dai mussulmani, o almeno da chi appare mussulmano. Non potendo distinguere tra un mussulmano buono e uno cattivo, tutti i mussulmani sono temuti. Dato che non esistono molti incentivi ad associarsi ai mussulmani, la conseguenza è che li si respinge sempre più.

19 agosto 2006

La Tempesta sull'Islam si addensa

Negli ultimi giorni ci sono sati parecchi post nella blogosfera inglese che chiedevano che si chiarisse quale dovrebbe essere la risposta dell'Occidente in caso un complotto terroristico come quello degli ultimi giorni in Inghilterra o peggiore riesca.
Insieme a questi c'è l'avviso ai mussulmani di smetterla di comportarsi come se il terrorismo islamico non fosse un loro problema; perché la tensione tra la popolazione dell'Occidente (ma forse sarebbe da dire di tutto il mondo) e la popolazione mussulmana sta continuando ad accumularsi e sta raggiungendo livelli pericolosi.


Muslims Be Warned: We Will Give You A Beating Worse Than Any Allah Has Given You Thus Far

Fitzgerald: What would have followed?


Dopo tutto, anche se i governi dovessero scegliere di non agire in modo energico, ci penserebbero gli elettori a risolvere la situazione in due modi:
  1. Cambiando il governo con uno più vicino ai loro orientamenti
  2. Prendendo la materia nelle proprie mani
Quello che trasforma una situazione difficile in una situazione disperata è il rifiuto delle comunità islamiche di isolare in modo efficace gli estremisti e di condannare in modo non equivoco gli atti di terrorismo.
Per ora, l'illusione che maggiore tolleranza, comprensione e comunicazione possano cambiare lo status quo tiene; ma si può dire che tiene più per un riflesso condizionato e la mancanza di volontà di adottare misure adeguate; l'idea che si possa incassare qualche colpo e lasciare il fenomeno esaurirsi da solo con il tempo e l'integrazione.

Quando l'illusione si dissiperà, inizieranno tempi molto duri per tutti.

Sfortunatamente non è così; molti islamici rifiutano di integrarsi nella società occidentale e si isolano nelle loro comunità, tentando di ricostruire la sociatà da cui provengono (a volte in modo anche più radicale rispetto all'originale).
Molti altri temono i loro connazionali, correligionari o parenti nelle comunità di immigrati e smettono spesso di tentare di integrarsi, dato che non arriva loro nessuna protezione dalle forze dell'ordine.
Quelli che nonostante le difficoltà cercano comunque di integrarsi, spesso pagano un prezzo fin troppo caro (la vita o più spesso l'isolamento sociale e il timore di aggressioni).

Interessante l'articolo di Diane West sul Washington Times, Retool U.S. war.