14 marzo 2010

Nuovo dispositivo microfluidico 1.000 volte più veloce dei robot

Scienze biologiche sempre più accellerate.

CAMBRIDGE, Mass., 2 marzo 2010 – … Determinando quali siano gli enzimi e le molecole migliori da tenere e quali quelle da scartare gli scienziati mirano a trovare le uovo d’oro della loro professione: il medicinale più potente o le fonti di energia più pulite.

A tale scopo, i ricercatori di Harvard e un team di collaboratori internazionali, hanno dimostrato un nuovo dispositivo microfluidico di smistamento che analizza rapidamente milioni di reazioni biologiche. Più piccolo di un iPod Nano, il dispositivo analizza le reazioni 1,000 volte più velocemente e utilizza 10 milioni di volte meno reagenti, in volume, rispetto ai dispositivi robotici tradizionali più evoluti.

Gli scienziati prevedono che l'invenzione potrebbe ridurre i costi della selezione di 1 milione di volte e diffondere nei laboratori l’uso dell’evoluzione guidata (uno metodo per sviluppare composti bio-chimici specifici su misura).

I dispositivi microfluidici avranno importanti applicazioni anche nella vita di tutti i giorni, permettendo diagnosi rapide a domicilio (o in farmacia) in pochi minuti. Ma l’applicazione più importante avverrà nei laboratori di ricerca, perché la microfluidica sta iniziando a fare per la biologia e la chimica quello che la tecnologia dei circuiti integrati su silicio ha fatto per l’informatica: rendere possibile una accelerazione costante e rivoluzionaria di progressi. L’ottimismo al riguardo dello sviluppo di nuove terapie per la cura delle malattie e dell’invecchiamento è dovuto a questi progressi che riducono il costo e i tempi della ricerca di ordini di grandezza. Il lavoro che poteva fare un robot in un anno questo dispositivo lo può fare in 8 ore. Ed il robot è decine o centinaia di volte più veloce di un ricercatore umano.

Come spiega Kurzweil, all’attuale velocità di progresso tecnologico impiegheremmo secoli per ottenere i risultati che desideriamo nell’estensione della vita e nel progresso in molte tecnologie. Ma la velocità del progresso non è costante. Sta accelerando.

FuturePundit: New Microfluidic Device 1000 Faster Than Robots

Crescita controllata delle arterie per problemi cardiaci

Potendo dare istruzioni alle cellule per far fare loro quello che desideriamo permetterebbe di curare molte delle afflizioni dell’invecchiamento. Alcuni ricercatori della Yale School of Medicine hanno scoperto un modo di bloccare un meccanismo di inibizione in modo tale da permettere la crescita di nuove arterie nei topi e nei pesci zebra. Controllare questo meccanismo permetterebbe di offrire, ai pazienti che necessitano di by-pass cardiaci, una soluzione biologica e non chirurgica del problema. In passato si era tentato di utilizzare un fattore di crescita, ma senza successo in quanto la via metabolica inibiva se stessa. Disabilitando, invece, l’inibizione è stato possibile far crescere nuove arterie. Il prossimo passo sono i test clinici sugli umani. La capacità di eliminare l’inibizione alla crescita di nuove arterie potrebbe causare la formazione di arterie non desiderate in altre parti del corpo, quindi una parte importante della ricerca sarà dedicata a trovare metodi per fare in modo che il farmaco raggiunga solo le parti desiderate e non altre parti del corpo.

FuturePundit: Artery Growth Controlled For Heart Problems

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Il Ritalin aumenta l’apprendimento?

Il Ritalin non aumenta  semplicemente la concentrazione, ma modula un recettore nell’amigdala in modo da potenziare l’apprendimento.

I medici trattano milioni di bambini con il Ritalin ogni anno (negli USA NdT)per migliorare la loro abilità nel focalizzarsi sui loro compiti, ma gli scienziati adesso riportano che il Ritalin aumenta la velocità di apprendimento in modo diretto.

Nella ricerca sugli animali, gli scienziati hanno dimostrato per la prima volta che il Ritalin aumenta entrambe queste abilità cognitive aumentando l’attività della dopamina nelle parti profonde del cervello. …La ricerca dimostra che un tipo di recettore della dopamina migliora l’abilità di concentrarsi mentre un’altro tipo migliora l’apprendimento stesso.

Gli scienziati hanno stabilito che il Ritalin produce questi effetti aumentando la plasticità cerebrale – rinforzando la comunicazione tra neuroni nei punti di contatto con  le sinapsi. La ricerca in questo campo ha accelerato da quando gli scienziati hanno riconosciuto che i nostri cervelli possono continuare a formare nuove connessioni – rimanere plastici – durante tutta la vita.

“Dato che adesso sappiamo che il Ritalin migliora il comportamento a causa di due tipi specifici di recettori, la scoperta potrebbe aiutare nello sviluppo di farmaci più selettivi, migliori e con meno effetti collaterali, per migliorare la concentrazione e l’apprendimento” dice Antonello Bonci MD, ricercatore capo della Ernest gallo Clinic and Reserach Center e professore alla UCSF. Il Gallo center è affiliato al Dipartimento di Neurologia del UCSF.

C?è qualcuno di voi che usa il Ritalin per accellerare l’apprendimento? O qualche altro farmaco? Quale?

FuturePundit: Ritalin Boosts Learning?

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13 marzo 2010

I generatori eolici riscaldano il globo

I ricercatori del MIT dicono che se saranno usate abbastanza turbine eoliche da coprire il 10% del fabbisogno mondiale queste causeranno un riscaldamento di 0,15°C nei prossimi 60 anni. La causa di questo riscaldamento è che la presenza delle turbine rallenta il vento e riduce la turbolenza a valle delle turbine (sottovento), quindi riducendo il movimento dell'aria verso l'alto e orizzontalmente. Questo fa si che il calore irradiato dalla superficie del terreno ristagli e non si sposti verso l'alto, mentre nello stesso tempo l'aria rimane ferma più a lungo nello stesso punto invece di spostarsi verso punti più freschi. Il contrario succederebbe per gli impianti eolici posizionati in mare (ma i ricercatori avvisano che per il mare simulazioni più precise sono necessarie, per modellare onde più realistiche).

Così ne ne va un'altra stupidaggine propagandata dagli "ecologisti": l'eolico è pulito e preserva l'ambiente.
Già aveva grossi punti deboli come la mancanza di affidabilità, il costo elevato conseguente, il danno alla fauna locale, l'inquinamento acustico e il aumentare la desertificazione delle aree  in cui veniva installato. Adesso causa pure il riscaldamento globale.

MIT Researchers Say Using Wind Turbines for 10% of Power, Would Heat the World by 0.15 Degrees Celsius Over 60 Years

12 marzo 2010

Google Baby (2009)

Veloce segnalazione del film, in uscita in questi giorni, "The Google Baby"


Google Baby (Israele)
Direttore: Zippi Brand Frank
In India, l'ultima forma di delocalizzazione è la maternità surrogata per le coppie che non possono avere un figlio. Il Direttore Zippi Brand Frank segue un imprenditore che propone un nuovo servizio - la produzione di bambini per i clienti occidentali. (U. S. Premiere)



Bisogna pubblicizzare di più questo genere di servizi in Italia. Molte donne che vogliono un figlio o altri figli sono troppo in la con gli anni per poterli avere in proprio. Questo servizio permette di superare il problema scambiando un surplus (la capacità di avere figli) delle donne indiane con un surplus delle donne occidentali (soldi). Che se ne fa uno a 40-50 anni di tutti i soldi accumulati, se poi non ha dei figli a cui lasciarli?

08 marzo 2010

Burt Rutan parla della sua visione di voli suborbitali a 475$ e voli orbitali a 12.000$ in una intervista video su Big Think

Burt Rutan è la mente dietro Scaled Composite, SpaceShipOne e SpaceShipTwo e il vincitore dell’Ansari X-Prize

Burt Rutan Talks about His Vision of $475 Space Vacations in a Big Think Video Interview

La povertà scende in Africa

La convinzione comune che la povertà in Africa non si stia riducendo è sbagliata. Usando la metodologia di Pinkovskiy e Sala-i-Martin (2009), abbiamo stimato la distribuzione dei redditi, i tassi di povertà e disuguaglianza e gli indici di benessere per i paesi africani per il periodo 1970-2006. Dimostriamo che: (1) la povertà in Africa è scesa e sta scendendo rapidamente. (2) Se le tendenze attuali continuano, il Millennium Development Goal sulla povertà di dimezzare la percentuale di persone con un reddito inferiore a un dollaro al giorno sarà raggiunto in tempo. (3) La crescita sostenuta che è iniziata nel 1995 ha diminuita la disparità di reddito in Africa invece che aumentarla. (4) la riduzione della povertà in Africa è marcatamente generalizzata: essa non può essere spiegata da un grande paese, o addirittura da un unico insieme di paesi che possiedono una certa caratteristica vantaggiosa di tipo geografico o storico. Tutte le classi di paesi, compresi quelli con la geografia e la storia sfavorevole, hanno avuto una riduzione della povertà. In particolare, la povertà è diminuita sia per i paesi senza sbocco sul mare ché per i paesi costieri, per i paesi  ricchi di minerali ché per i paesi poveri, per i paesi favoriti e sfavoriti dall'agricoltura, per i paesi a prescindere dall'origine coloniale e per i paesi al di sotto o al di sopra dell'esportazione media pro capite di schiavi durante  il commercio di schiavi africani.

 

Questi risultati contraddicono il 2008 Millennium Development Goals Report (UN, 2008), che afferma che “sono stati fatti pochi progress nel ridurre l'estrema povertà dell'Africa sub-Sahariana.” Le nostre stime non concordano: il rateo di povertà in Africa nel 2006 era 0.318, 30% più basso rispetto al 1995 (0.428) e il 28% più basso che nel 1990 (0.421). Il che significa che, sebbene il progresso in Africa non è stato per nulla straordinario come quello dell'Asia Orientale, c'è stata una significativa riduzione della povertà e dei sostanziali passi in avanti nel raggiungere gli MDG. Il rateo di povertà nel 1990 era 0.421. Quindi, l'MDG è che il rateo di povertà sia ridotto a 0.210 entro 2015. Il rateo nel 2006 era 0.318, quindi sebbene sia siano stati compiuti progressi sostanziali ci sono ancora 10 punti base da passare. Ma ci sono rimasti altri 5 anni. non sappiamo come sarà il futuro, ma se la povertà continua a scendere con la stessa velocità con cui è scesa tra il 1995 e il 2006, le nostre proiezioni sono che il rateo di povertà di 1$ al giorno sarà di 0.228 nel 2015. Infatti, le nostre proiezioni dicono che l'MDG sarà ottenuto nel 2017: solo con due annidi ritardo.

Il punto principale è che l'Africa si sta muovendo nella direzione giusta e che, sebbene il progresso non sia stato tanto sostanziale e spettacolare quanto in Asia, la povertà sta diminuendo ed è diminuita sostanzialmente. Non dovremmo permettere ad una interpretazione letterale dell'MDG di trasformare delle buone notizie (l'Africa si sta muovendo rapidamente nella giusta direzione) in cattive notizie (l'Africa non raggiungerà gli MDG in tempo).

Il Coefficente GINI per l’Africa: parte da un livello di circa 0.63, e l’indice di diseguaglianza cresce fino a 0.66 durante gli anni tra 1970 e la prima metà degli anni ‘80. Quyindi rimane a quel livello fino all’inizio degli anni ‘90 ed inizia un trend in discesa che lo riporta al suo livello iniziale nel 2006. In altre parole, durante il periodo di crescita economica rapida e positiva (1995 to 2006), non solo le diseguaglianze non sono esplose come detto da quello che affermano che tutta la ricchezza è andata a una ristretta elite, ma sono diminuite sostanzialmente.




Commento:

1) Tutti i rapporti dell’ONU che hanno a che fare con materie politiche controverse o che riguardano campi dove c’è la possibilità di maneggiare sostanziose quantità di denaro e potere sono scritti in modo da suggerire le ipotesi peggiori possibili o impossibili. L’importante è che giustifichino ulteriori finanziamenti a piani governativi, burocrati, ONG, etc.

2) La maggior parte dei giornalisti sono totalmente inaffidabili nel condurre delle ricerche per validare le notizie divulgate da questi gruppi di pressione politica. Al meglio ristampano acriticamente i comunicati stampa, al peggio lavorano attivamente per sopprimere ogni opinione contraria al “consenso” di moda al momento

3) Dati i tempi dell’inizio della crescita economica in Africa, le cause principali più logiche sono la globalizzazione economica degli anni ‘90 e ancora in corso e l’adozione di nuove tecnologie come il cellulare, che hanno migliorato molto il funzionamento delle economie locali, le riforme che hanno liberalizzato i mercati locali ed internazionali, la maggiore produttività agricola e il collasso della pianificazione centralizzate.

Capitalismo, scienza e tecnologia sono alla base di questi risultati.

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04 marzo 2010

Memorie Flash chip da 1 TByte nel 2012

Nikkei riferisce che Tadahiro Kuroda e iricercatori della Toshiba e della Keio University di Tokyo hanno sviluppato una tecnologia che aiuterà a ridurre la dimensione dei Dischi a stato Solido (SSD) di dieci volte. I drive saranno meno costosi e ridurranno il consumo di energia del 70%.

Un chip grande quanto un francobollo che può immagazzinare 1 TBytes di informazioni; non vedo l’ora di poterlo usare.

Nel frattempo, gli sfidanti per lo sviluppo di una memoria universale non riescono a sfondare perché le memorie convenzionali continuano a progredire.

 

 

One Terabyte Flash Drive Chip Coming in 2012 and Continue to Hold Off Universal Memory Challengers

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Inibitori della Miostatina: video correlati

I video seguenti mostrano Giuliano Stroe, un ragazzino romeno con una inibizione naturale della miostatina.

Ed infine, un documentario sulla Belgian Blue, una razza bovina simile alla Chianina piemontese che ha una naturale inibizione della miostatina, la cui selezione ha richiesto un secolo di accoppiamenti controllati.

03 marzo 2010

Le piante prosperano con 1.000 ppm di CO2

Il Governo del Canada ha una pagina web sull’effetto della CO2 sulla crescita delle piante. Molte piante e coralli si sono evoluti in un ambiente molto più ricco di CO2 rispetto all’atmosfera attuale. Quindi non è esattamente una sorpresa scoprire che, nelle serre, è normale aggiungere CO2 all’aria per evitare che le piante smettano di crescere e che la concentrazione di CO2 viene portata a livelli anche tripli (anche 1.500ppm di CO2) rispetto a quelli presenti nell’atmosfera terrestre. Allo scopo vengono utilizzati appositi generatori di CO2.

Le attività umane che emettono CO2 nell’atmosfera hanno provocato un aumento della concentrazione di CO2, ma siamo ancora molto lontani dai livelli che producono una crescita ottimale nelle piante. Di conseguenza la CO2 non è cresciuta in proporzione alle emissioni, perché le piante (e i coralli) hanno cominciato ad utilizzare la CO2 in eccesso per nutrirsi.

La fotosintesi aumenta fino al 50% alla concentrazione di CO2 di 1.000 ppm, rispetto alla concentrazione ambientale, rendendo disponibile molti più carboidrati alle piante per crescere. Anche se la crescita fossedel 20% a 1.000 ppp, come mostra il grafico sotto (probabilmente limitata dall’esposizione al sole del Canada) , questo implicherebbe che a 450 ppm la crescita sarebbe del 8% più elevata rispetto ad oggi. Il che aiuterebbe a spiegare perché il Sahara si sta riducendo in dimensioni (anche se l’aumento dell’umidità ha sicuramente una parte del merito). Non solo questo, ma un aumento della CO2 a 450 ppm farebbe si che la produzione mondiale di derrate alimentari aumenti dell’8% senza nessun altro intervento. Quindi invece di nutrire 7 miliardi di persone sarebbe possibile nutrirne altre 560 milioni senza spendere nulla in più (anzi risparmiando le spese della cattura della CO2). Questo implica che, se la concentrazione di CO2 nell’atmosfera aumentasse di sole 40 ppm, la crescita dei vegetali aumenterebbe del 3%, pareggiando le emissioni umane totali di CO2. Questo perché le emissioni umane di CO2 sono pari solo al 3% della produzione di CO2.

A Place to Stand - THE AMOUNT OF CO2 SIMPLY CANNOT RISE "CATASTROPHICALLY”

Plants Thrive on 1000 ppm CO2 or More

Forests in the Eastern United States are growing faster than they have in the past 225 years « Watts Up With That?

Non è mai troppo tardi per portare indietro le lancette dell’orologio del cervello

Un team della University of California San Francisco (UCSF) è riuscito a portare indietro le lancette dellorologio che controlla lo sviluppo del cervello dei topi giovani trapiantando neuroni fetali di topo nei loro cervelli.

I ricercatori hanno preso uno specifico tipo di neuroni dal cervello dei feti, conosciuti come interneuroni inibitori…

Il topo passò attraverso il tipico periodo critico a circa 28 giorni di età. Ma i neuroni trapiantati hanno apparentemente indotto un secondo periodo critico quando i neuroni trapiantati avevano circa 33 o 35 giorni, che coincide con l’età degli interneuroni inibitori del ricevente quando questi attraversano il normale periodo critico

Questa ricerca dimostra la possibilità che il cervello possa essere stimolato ad avere più di un periodo critico (che negli umani è molto più lungo che nei topi). Questo permetterebbe di indurre un periodo critico per apprendere nuove nozioni o abilità come matematica, lingue, suonare uno strumento, etc. Più che un “se” si tratta di un “quando” sarà trovata la giusta combinazione per attivare una nuova fase critica nel cervello umano.

Questo ha importanti implicazioni sociali, in quanto renderebbe molto più facile e veloce istruire ed addestrare le persone durante la loro vita in modo che abbiano sempre una istruzione competitiva e le capacità richieste. Da un’altro senso alla frase “Non è mai troppo tardi”.

Al Fin: Turning Back the Brain Clock

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01 marzo 2010

Reattore a Onda Movente

No, sfortunatamente non il Motore a Onde Moventi dell’Argo.

Il concetto di Reattore a Onda Movente (Traveling Wave Reactor) era solo una idea fino a poco tempo fa, ma i progressi nel campo dei computer hanno permesso al team di TerraPower di testare la teoria utilizzando dei modelli sufficientemente dettagliati e stabilirne la realizzabilità.

Il concetto del Traveling Wave Reactor si basa sull’idea di “accendere” la reazione nucleare ad una estremità del combustibile nel reattore e, come con una sigaretta, creare una reazione a catena che forma una onda che si muove verso l’altra estremità consumando mano a mano il combustibile. Il combustibile in questione sarebbe l’Uranio 238 (quello “impoverito”) . Una volta iniziata la reazione nucleare, i neutroni emessi trasformerebbero l’U238 in plutonio che a sua volta emetterebbe neutroni trasformando l’U238 in altro plutonio. Il tutto in una lenta combustione che si muoverebbe da un lato all’altro del reattore.

Il vantaggio di un simile reattore è che il plutonio necessario per la reazione nucleare verrebbe prodotto dal U238 direttamente all’interno del reattore e subito consumato. Il plutonio, normalmente, viene prodotto da reattori speciali definiti “fertilizzanti” (breeding reactors) che producono grandi quantità di plutonio che poi viene lavorato per produrre combustibile per le centrali nucleari o il materiale per testate nucleari. Inoltre, il plutonio è un elemento chimico estremamente velenoso, molto più dell’arsenico, quindi una bomba “sporca” può uccidere e contaminare vaste aree nel peggiore dei casi. Con un Traveling Wave Reactor la quantità di plutonio presente nel reattore è sempre limitata a quella che sta reagendo in quel momento, non c’è la necessità ne la possibilità di accumularlo e quindi è impossibile rubarlo o usarlo per produrre armi nucleari. Inoltre, il combustibile è U238, di cui ci sono vaste riserve disponibili (tanto che viene comunemente usato come zavorra e per produrre proiettili per cannoni dato il suo basso costo).

...In the traveling wave reactor, the fuel, initially, is likely to be the vast U.S. stores of depleted uranium, which don't themselves pose a proliferation risk. Plutonium is formed in the reaction process but undergoes transmutation into other elements and is essentially consumed. Depleted uranium is a heavy, lead-like residue from making or enriching uranium fuel. Lacking the volatile isotope U-235 that is used in conventional nuclear power plant fuel and nuclear weapons, depleted uranium is currently used for conventional anti-tank ammunition and in the keels of sailboats. _NYT

Al Fin Energy: Traveling Wave Nuclear Reactor Video Lecture

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23 febbraio 2010

Affettare Cervelli Fai Da Te.

Kenneth J. Hayworth è un informatico e ingegnere che lavorava al Jet Propulsion Laboratory in Pasadena. Un crionicista da lungo tempo, fu ispirato dalla lettura di un articolo di Ralph Merkle, quando questo si trovava allo Xerox PARC, riguardante “Large Scale Analysis of Neural Structures.” Merkle scrisse nel 1989 che saremmo stati capaci di comprendere il funzionamento del cervello umano nel futuro prossimo (cioè più o meno oggi) attraverso l’utilizzo di microscopi elettronici, nuove metodiche di colorazione e di taglio delle sezioni del cervello e nuovi algoritmi di analisi.

Hayworth vide immediatamente che la comprensione di come funziona il cervello sarebbe stato il primo passo necessario per il mind uploading. Il suo interesse per lo sviluppo di nuovi strumenti per l’analisi della struttura neurale del cervello deriva dall’attuale carenza di informazioni sul funzionamento delle strutture di alto livello del sistema visivo dei mammiferi.

Ken, quindi, comincio a specializzarsi e a incontrare studiosi del sistema nervoso per sottoporre loro il suo progetto di sviluppo di un nuovo strumento per produrre sezioni del cervello ad alta velocità. Ogni volta l’idea venne rifiutata, oppure il professore era più interessato ad uno schiavetto da laboratorio che ad uno studente con un progetto personale. Alla fine incontrò un professore dell’a U.S.C. (University of South Carolina) che gli offrì un posto per condurre ricerche sulla visione umana. Affascinato dall’argomento accettò.

Ma dopo due anni alla scuola di specializzazione ricominciò ad interessarsi alla sua macchina per produrre sezioni ad alta velocità. Cominciò a frequentare conferenza sulle neuroscienze e a parlare della sua macchina. Fu ridicolizzato e gli fu detto “non si può fare” e fu disprezzato per concentrarsi sulla creazione di uno strumento piuttosto he sul cervello stesso. Imperterrito, Ken costruì un prototipo che dimostrò la bontà del concetto così bene da accendere l’interesse di un professore di Harward interessato ad una macchina in grado di produrre immagini della mappa neurale del cervello umano ad alta velocità.

Insieme sottoposero la richiesta di finanziamento al McKnight Endowment Fund e, con loro sorpresa, vinse un finanziamento di 200.000$ e la possibilità di lavorare al Center for Brain Science alla Harward University. Li costruirono la ATLUM (Automatic Tape-collecting Lathe Ultramicrotome), la prima macchina a essere in grado di produrre automaticamente sezioni di tessuto cerebrale sottili abbastanza da poter essere visualizzate da un microscopio elettronico e produrre immagini con la risoluzione di nanometri. Adesso non ride più nessuno. Lo sviluppo della ATLUM2 sta raggiungendo il milione di $ e Ken viene contattato da neuroscienziati di tutto il mondo che vedono l’utilità di ottenere grandi quantità di immagini ad altissima risoluzione del cervello in modo automatico e rapido per costruire una biblioteca sulla struttura neuronale del cervello.

La ATLUM2Ken Hayworth permetterà di accelerare il lavoro di analisi della struttura neuronale del cervello e, come nel caso dell’analisi del genoma umano, più macchine potranno lavorare in parallelo producendo risultati in giorni invece che anni.

Non solo, grazie a questa macchina e ai modelli successivi, sarà possibile conoscere più approfonditamente la struttura del cervello umano in modo generico, ma sarà possibile costruire dettagliate simulazioni computerizzate di ogni singolo cervello analizzato (mind uploading); sarà possibile produrre un archivio in cui immagazzinare la struttura di un cervello per poterlo ricostruire quando la [nano]tecnologia sarà sufficientemente avanzata (fondamentale per coloro che sono stati conservati criogenicamente e in altri modi). Altri utilizzi saranno nella produzione di programmi che simulino il funzionamento di parti del cervello per applicazioni specifiche, oppure lo studio di nuovi farmaci direttamente sulle simulazioni.

Ma l’applicazione finale sarà la possibilità di un backup della mente umana che ci permetterà una immortalità in un mondo simile a Matrix.

















Slicing Brains DIY | h+ Magazine

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Benzina dalle alghe a 0.5 € al litro

Il DARPA ha annunciato di essere a pochi mesi dall'inizio della produzione di benzina dalle alghe al costo di 2$ al gallone (circa 0,5€ al litro) e che i costi potrebbero essere ridotti fino a 1$ al gallone. L'annuncio è una sorpresa, dato che non si asepttavano annunci simili prima di un paio di anni.
La ricerca è finanziata dal governo degli USA e dalla Exxon. E il lavoro del DARPA fa parte della ricerca militare USA per ridurre il costo e migliorare la flessibilità dei rifornimenti.
Realisticamente, dal momento in cui il processo produttivo del DARPA verrà divulgato ci vorranno almeno 10 anni prima che la quantità di carburante prodotto inizi ad avere un effetto sui mercati globali.
Comunque, fa sempre piacere sapere che i giorni della vita facile per i regimi illiberali che si sostengono sul petrolio sono contati.


Al Fin: If Algal Oil Costs $1 per gallon, How Can They Charge $2 per gallon for Crude Oil? Price Ceilings

21 febbraio 2010

OGM per un latte ricco di Omega-3

…e la riduzione dello sfruttamento delle riserve ittiche marine.

Adesso è tecnicamente possibile aumentare il contenuto di acidi grassi Omega-3 nel latte nutrendo gli animali con soia OGM.

La soia OGM è stata in grado di dimostrare il miglioramento delle condizioni di salute cardiovascolare, durante test clinici. Attualmente si utilizza olio di pesce per integrare l’alimentazione umana con Omega-3, ma non ci sono abbastanza pesci negli oceani per fornire alla popolazione umana tutti gli Omega-3 richiesti. Questo ha condotto allo sviluppo di metodi alternativi per ottenere gli Omega-3 e la soia OGM è uno di questi.

Adesso si è potuto vedere come nutrendo gli animali con questa soia è stato possibile migliorare il profilo alimentare del latte, anche se è necessario proteggere l’olio dai batteri del rumine. Altre sperimentazioni con il pollame e i suini potrebbero essere interessanti: mangiar salsicce, salame e mortadella senza preoccuparsi degli effetti sulle arterie sarebbe sicuramente un progresso fondamentale per la razza umana importante per la riduzione del costo dell’assistenza sanitaria e l’allungamento della vita.

Lo studio è:

Enhancing omega-3 fatty acids in milk fat of dairy cows by using stearidonic acid-enriched soybean oil from genetically modified soybeans.
Bernal-Santos G, O'Donnell AM, Vicini JL, Hartnell GF, Bauman DE. J Dairy Sci. 2010 Jan;93(1):32-7.
Department of Animal Science, Cornell University, Ithaca, NY 14853, USA.

GM may lead to Omega-3 rich milk and save fish stocks.

18 febbraio 2010

The Right Nation: The Old Dumb Lady

The Right Nation: The Old Dumb Lady



Questo dopo un anno dall'elezione (e i dati sono dei sostenitori più sfegatati di Obama - CBS e New York Times).
Aspettiamo Novembre 2010 e Novembre 2012.

10 febbraio 2010

Ormesi radioattiva

La teoria dell’ ormesi afferma che alcune sostante nocive in dosi elevate possono avere un effetto benefico a dosi ridotte.

Nel 1983, a Taiwan, un gruppo di 180 palazzi per appartamenti vennero costruiti. Qualcuno, però, fece un errore. Venne mischiato insieme al cemento una notevole quantità di Cobalto 60, che è altamente radioattivo. Questo ha fatto si che circa 10.000 persone siano vissute tra i 9 e i 20 anni in questi palazzi e abbiano ricevuto una dose di radiazioni media di 74 mSv il primo anno che poi è scesa con il tempo in quanto il Cobalto 60 ha un tempo di dimezzamento di 5 anni e mezzo. Confrontate il valore di 0,5mSv sopra il livello di base che è il massimo livello di esposizione dei lavoratori nel campo delle radiazioni negli USA e il valore di 15mSv totali (durante la vita) di esposizione massima per le abitazioni, sempre negli USA.

Guardate bene il grafico sotto. Notate qualche cosa di strano?

No, non è un errore. La gente che viveva in quegli appartamenti aveva un livello di mortalità per cancro che è diminuito durante gli anni di esposizione ed è arrivato quasi a zero, mentre la mortalità per cancro della popolazione generale è quasi raddoppiata.

W. L Chen Director of Medical Radiation Technology of Taiwan's National Yang-Ming University (rapporto completo disponibile in inglese http://www.jpands.org/vol9no1/chen.pdf ) ha guidato un team di ricercatori per rintracciare tutte le persone che hanno vissuto in questi appartamenti e ha scoperto (immagino con enorme sorpresa) che il livello di mortalità da tumore era del 3,6% rispetto al livello della popolazione in generale. Non il 3,6% in meno, il 96,4% in meno!!! E su 10.000 soggetti, non su qualche decina (quindi le possibilità di un errore statistico sono minuscole).

In accordo con la teoria del pericolo lineare senza soglia (LNT) utilizzata a livello mondiale per valutare i rischi da radiazioni, le radiazioni dovrebbero uccidere a qualsiasi dosaggio e il rischio dovrebbe crescere linearmente con la quantità di radiazioni. E le 10.000 persone esposte alle radiazioni dovrebbero avere una elevatissima incidenza di tumori. Sicuramente, se viene usata a livello mondiale, la scienza deve essere certa e il consenso tra gli scienziati assoluto o quasi. Ne consegue, quindi, quei 10.000 taiwanesi sono sicuramente persone che credono che la Terra sia piatta, dei negazionisti [della teoria dell’ LNT), dei creazionisti, hanno sicuramente votato per Bush e Berlusconi, sono al soldo della lobby dei petrolieri nuclearisti e , voglio aggiungere, sono sicuramente un po’ transumanisti.

Scherzi a parte, lo studio è così dettagliato, le condizioni sono così specifiche e i risultati così eclatanti che c’è ben poco da discutere sul fatto che livelli radioattivi fino a 50 mSv sono benefici e non dannosi all’uomo.

Per molti anni, c’è stata una teoria in competizione con LNT: la teoria dell’ ormesi. Questo effetto è conosciuto da anni sia sulle piante che sugli animali, dove livelli intermedi di radiazioni sono utili a migliorare la salute di questi organismi. Ci sono significative prove di questa teoria (ad esempio, i morti di Hiroshima non seguono la teoria dell’LNT e alcune zone dell’Iran e dell’India hanno una radioattività di fondo di 15mSv senza visibile aumento della mortalità da tumore). Nonostante tutto, però, la fobia del nucleare e delle radiazioni ha fatto si che la teoria LNT fosse accettata senza discussioni anche se non ci sono prove che sia reale. Non esattamente un consenso scientifico, ma sicuramente sono pochi gli scienziati che si sognerebbero di metterlo in discussione (se vogliono mantenere il posto e i finanziamenti per le loro ricerche).

Però, lo scoppio del Climategate sta portando molti scienziati ad alzarsi in piedi e dichiarare pubblicamente il loro scetticismo verso teorie sostenute da un consenso che di scientifico ha poco o nulla. E le dichiarazioni dei media e dei politici dell’esistenza di un consenso scientifico sono accolte con scetticismo ed esaminate attentamente.

In questi giorni, The Scotsman ha pubblicato la lettera del Professore di Fisica Wade Allison di Oxford che afferma che il consenso sulla pericolosità anche di basse dosi di radiazioni è errato.

The alleged "consensus" has only been maintained by a blanket refusal to notice this & other conclusive proofs. I can say from personal experience that newspapers eager to push any sort of scare story from the global ice age to breast enhancements without any evidence, have overwhelmingly refused to report this clear & unambiguous proof. That may make a consensus but certainly not a scientific one.

Il buon professore ha anche scritto un libro dal titolo “Radiation and Reason” con un sito web.

Quanti altri consensi “scientifici” creati dalla politica e dalla stampa esistono? Quante verità di comodo sono state create da politici e mass media? Dovremmo tutti essere scettici del consenso; in particolare del consenso che non tollera di essere contraddetto.

A Place to Stand: RADIATION HORMESIS

RADIATION HORMESIS - SCOTSMAN LETTER (consigliato)

LETTER TOMORROW IN THE SCOTTISH DAILY MAIL

07 febbraio 2010

Una moneta Internazionale senza inflazione

Che centra con il transumanismo e la tecnologia?
Be', si spera che il transumano e il postumano non si facciano fregare dai governi e dai banchieri (loro amici quale che sia il colore del governo) come accade adesso. Apparentemente la situazione non è molto brillante per le persone comuni, ma la tecnologia dei telefoni cellulari ha effetti imprevisti che possono cogliere di sorpresa i burosauri statali, i politici e anche molti dei potentati economici bancari.

Douglas Carswell, di ritorno dall’Uganda, ci racconta di una significativa innovazione tecnologica. La diffusione dei telefoni cellulari ha democratizzato la comunicazione, ma ha dato a quasi tutti gli Ugandesi la possibilità di accedere quasi istantaneamente ad un sistema bancario elettronico. Una degli eventi imprevisti della diffusione di massa del cellulare è stata la possibilità di creare un sistema bancario basato sui cellulari. Trasferendo il credito telefonico da una utenza telefonica ad un’altra gli ugandesi sono in grado di pagare i beni e i servizi che acquistano e di ricevere i pagamenti in un modo sicuro impossibile prima.

Questo fa pensare…

Che succederebbe se, un giorno, un operatore telefonico iniziasse a vendere credito telefonico che non è collegato al valore della moneta locale? Potrebbe vendere, semplicemente, minuti di conversazione o un certo numero di SMS che possono essere trasferiti da una utenza ad un’altra. Questi crediti potrebbero essere convertiti in valuta locale (o in un’altra valuta, perché no?) alla quotazione del giorno, in dipendenza della domanda e dell’offerta.

Entro qualche anno, come suppone Carswell, si diffonderanno i micropagamenti via cellulare per l’acquisto di servizi e beni, sia in persona che in remoto . Biglietti per lo stadio o un concerto, ma anche il conto del supermarket. Invece di stamparci un coupon, la cassiera ci potrebbe trasferire un coupon elettronico che potremmo trasferire ad altri in cambio di altri coupon o di contante. Oppure potremmo acquistare dei crediti del supermarket da utilizzare in seguito o trasferire ad altri.

A questo punto, se siete a digiuno di economia, siete terribilmente confusi, pensate che stia vaneggiando e che sia un sistema inutile e assurdamente complesso.

La questione dell’inutilità dipende dalle condizioni dell’economia. In una situazione di iperinflazione le aziende hanno la tendenza a pagare i dipendenti con i beni prodotti e i dipendenti sono ben felici di ricevere quelli piuttosto che in una valuta che si svaluta giornalmente, ad esempio in Argentina durante gli anni ‘80 o nella Germania di Weimar o oggi in Zimbabwe. Quindi dei coupon che rappresentano la merce prodotta dalle singole aziende potrebbero essere accettati e utilizzati come mezzo di scambio alternativo al denaro emesso dalla Banca centrale locale.

La questione della complessità si risolve velocemente in un mercato libero. Ovviamente è impossibile far funzionare una economia complessa solo con il baratto. Ad un certo punto, una merce comincerà ad essere usata in modo predominante per gli scambi e non per il suo uso diretto a causa delle sue caratteristiche (divisibilità, durabilità, facilità di trasporto, etc.). Storicamente questa merce si chiama oro, sebbene spesso anche l’argento sia usato per lo stesso scopo e negli ultimi decenni venga usato anche il platino e il palladio.

Una banca potrebbe emettere crediti denominati in oro (esistono già in Italia conti bancari denominati in grammi di oro disponibili al pubblico), oppure una grande catena di supermercati potrebbe aggiungere alla merce in vendita anche oggetti d’oro, tra i quali bulloni di oro o argento (o anelli, monete, etc.) dal peso e composizione standardizzata ed emettere crediti trasferibili per acquistarli.

Avremmo un sistema bancario gestibile direttamente dalle aziende telefoniche o tramite loro dalle banche tradizionali basato sull’oro. Indipendente dalle monete nazionali. Pienamente internazionale e standardizzato. Al riparo dalle manovre economiche dei governi e dalla loro manipolazione delle moneta. Chi userebbe più delle monete il cui valore è solo basato sulla fiducia che c’è nei governi (e nelle banche centrali) di pagare i loro debiti per tempo e senza stampare soldi?

A Place to Stand: INFLATION FREE INTERNATIONAL MONEY COULD BE HERE NOW & GOVERNMENTS CAN'T STOP IT

Fusione Nucleare Open Source

In passato abbiamo già dato notizia del progetto di ricerca e sviluppo IEC che punta a sviluppare un reattore a fusione nucleare basato sulle ricerche di Fansworth, Bussard (da cui prende anche il nome) e guidato attualmente dal Dr. Nebel.

Entra Famulus:

Bio: Famulus is an entrepreneur, hacker, and Rails developer. In 2008 he learned of the Bussard fusion reactor and left the software world to try and build a working Bussard Reactor.

In poco più di un anno, nel suo tempo libero, e con le scarse risorse a sua disposizione, ha costruito una copia della prima Wiffleball sviluppata da Bussard e recentemente è riuscito ad attenere una reazione di fusione nucleare:

 

Fusion Run from famulus fusion on Vimeo.

Il prossimo passo, come ha già dichiarato, sarà di ripetere l’esperimento compiuto all’University of Sidney, dove è stato testato un piccolo dispositivo Polywell che utilizza cavi di rame.

Nel frattempo, il progetto ITER sponsorizzato dalla Comunità Europea sta perdendo il controllo dei costi anche prima di iniziare a produrre un qualsiasi risultato (a parte stipendi e commesse). Il costo stimato del progetto è passato da 1,5 miliardi di € nel 2001 a 3,5 miliardi di € nel 2008 con proiezioni attuali nell’ordine di 5,1 miliardi di €. I risultati di una indagine interna voluta dalla Commissione Europea mostrano che il budget iniziale è stato volutamente sottovalutato per far iniziare i lavori, dopo di che i costi sono andati fuori controllo.

D’altro canto, il progetto di ricerca Polywell della IEC non ha problemi di costi fuori controllo e darà risultati (positivi o negativi che siano) in due anni.

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Climategate - Segui i soldi

"Follow the money" ("Segui i soldi") è un buon consiglio.
La famosa frase del film "Tutti gli uomini del presidente" riecheggia quello che diceva Falcone a proposito del fatto che il denaro lascia tracce che non si possono nascondere.

Il fondo pensione della BBC ha investito pesantemente nel mercato dei "Carbon Credits"; il fondo ha un valore di circa 8 miliardi di sterline e un deficit annuo di 2 miliardi. Su 142,5 Sterline di canone della BBC, 8 £ vanno al fondo pensione della BBC e probabilmente aumenteranno per limitare il deficit del fondo pensione stesso. Possiamo quindi dire che le pensioni dei dipendenti (e dei manager in particolare) della BBC sono legate al successo del mercato dei Carbon Credits. Quindi, tutti i giornalisti della BBC che sostengono la Teoria dell'AGW stanno anche sostenendo la loro futura pensione. A me sembra che ci sia un piccolo conflitto di interessi che non viene dichiarato preventivamente dai giornalisti stessi o dalla BBC che poi accusano, falsamente, chi è scettico di essere al soldo delle multinazionali del petrolio.

Non credo nella Grande Cospirazione creata a tavolino, ma molta gente che sostiene la teoria del AGW ha investito molto in essa e non solo fiducia e tempo, ma anche molti soldi. Il che significa che non possono essere considerati attori neutrali, ma parti molto interessate ad un particolare risultato.

EU Referendum: In the money

02 febbraio 2010

I climatologi Neozelandesi si sono persi i conti.

Apparentemente la climatologia mondiale è infestata da scienziati (se vogliamo chiamarli in questo modo) che hanno la strana tendenza a perdere i dati raccolti e, adesso, anche i metodi usati per calcolarli.
Non solo il CRU dell'Università dell'East Anglia ha dovuto ammettere di non avere più i dati originali su cui si basano i suoi risultati (ha solo i dati omogeneizzati e pastorizzati) e apparentemente anche negli USA sembra che i dati originali siano difficili da ottenere, insieme ai metodi usati per calcolarli.
A questi si aggiunge anche il NIWA della Nuova Zelanda.
The National Institute of Water and Atmospheric Research (NIWA) has been urged by the New Zealand Climate Science Coalition (NZCSC) to abandon all of its in-house adjustments to temperature records. This follows an admission by NIWA that it no longer holds the records that would support its in-house manipulation of official temperature readings.

Come notato su Bishop Hill, la parte divertente è che i dati non manipolati non hanno nessun trend (cioè le temperature non sono cambiate), mentre i dati aggiustati "non si sa più come" mostrano un forte trend di riscaldamento. Ovviamente, il NIWA è una organizzazione che sostiene la teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW). Ovviamente, per venire a scoprire che il NIWA non è in grado di documentare come sono stati "aggiustati" i dati e perché ci sono voluti anni e sforzi erculei da parte di una piccola banda di testardi etichettati come "scettici", "negazionisti", "anti-scienza", "pagati dalle multinazionali".

Per vedere cosa raccontavano fino a pochi mesi fa i signori del NIWA ci sono questi articoli su Watts Up With That?molto interessanti:

1) Uh, oh – raw data in New Zealand tells a different story than the “official” one.

2) More on the NIWA New Zealand data adjustment story

3) How not to measure temperature, part 92 – surrounded by science

Deve essere proprio una scienza post-normale questa climatologia praticata dai sostenitori dell'AGW, dato che ogni volta che si cerca di ottenere i dati e i metodi originali finiscono per dover ammettere di averli persi o buttati. In alternativa, quando si riesce a mettere le mani sui dati che hanno usato e sui metodi i loro risultati vengono dimostrati errati o inaffidabili (per il truffaldino aspettiamo che si pronuncino i tribunali a tempo debito).

Tutto questo mi fa ritornare in mente una frase del Vangelo di Luca 10-21

[21] In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: "Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto.

Non so se Dio esiste oppure no, ma concordo con il concetto espresso da Gesù. Quanti dotti e sapienti conosco che, quando gli facevo presente già anni fa le incongruenze della teoria dell' AGW e il comportamento antiscientifico dei suoi sostenitori, erano ciechi e sordi e continuavano a sostenere illogicamente la loro posizione. [1]

Bishop Hill blog - NZ climatologists lose their calculations

NIWA Unable To Justify Official Temperature Record

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01 febbraio 2010

Sangue giovane per vecchi topi

Nuove ricerche condotte all’Università di Harvard, mostrano che il sangue di topi giovani donato a topi anziani permette di invertire i segni dell’invecchiamento del sistema circolatorio del ricevente. Non è ancora chiaro se il trattamento migliora anche le aspettative di vita o la qualità della stessa nel ricevente, ma i ricercatori sperano che alcuni aspetti dell’invecchiamento, come la ridotta capacità di combattere le infezioni, possano essere evitabili.

I risulati delle ricerche sono stati pubblicati sulla rivista Nature: Nature - Systemic signals regulate ageing and rejuvenation of blood stem cell niches

Gli effetti sembrano mediati dagli osteoblasti, le cellule staminali che formano l’osso e che hanno un ruolo nella regolazione della formazione di nuove cellule del sangue. Gli osteoblasti di individui anziani esposti agli osteoblasti di individui giovani tendono ad agire come  quelli degli individui giovani e viceversa, quelli dei giovani tendono a comportarsi come quelli degli anziani, se i giovani sono esposti agli osteoblasti degli anziani. Il che fa ritenere che la potenzialità delle cellule staminali sia fortemente legata all’ambiente che le circonda. Infatti, le cellule staminali dei muscoli di individui anziani esposti al sangue dei giovani recuperano le loro capacità rigenerative.

Ne “I Figli di Matusalemme” di R.A.Heinlein i terrestri che non erano longevi scoprivano, dopo molte ricerche, che la causa della longevità degli appartenenti alle “Famiglie Howard” era un particolare fattore nel sangue.

Young Blood Can Reverse Circulatory System Age in Older Mice

13 gennaio 2010

Tea party all’Italiana – la Rivolta

Mi associo nella Rivolta (Tea Party all’italiana) con la i post al riguardo del radicale Jimmomo , il liberista Lakeside, il conservatore Giova, Jean, Mai votato comunista, Freedomland, e sicuramente tanti altri che seguiranno.

Renata Polverini come candidata del CDL per il Lazio non la vogliamo.

La Polverini è solo l’ennesimo esempio di statalista/socialista che cerca di farsi eleggere nelle file del PDL.  Se volessimo degli statalisti al governo voteremmo per quelli. Se volessimo la stessa minestra di sempre, voteremmo per quella. Ma la Polverini è l’esempio di un candidato paracadutato dall’alto, con una storia oscura (nel senso che nessuno sa come sia arrivata dove è arrivata e perché) che sta li solo perché sa manovrare nelle stanze del potere e intrallazzare con tessere e numeri. Come apre bocca in TV si sentono le stesse baggianate che propagano quelli di sinistra.

Se fossi la Lega proporrei un candidato per il Lazio, vedi mai che la gente gradisca l’alternativa?

http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=205843

No alla Polverini per la Regione Lazio - La Pulce di Voltaire

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Illumina annuncia un nuovo progresso nella corsa agli armamenti genetici

Alla conferenza sugli investimenti di J.P. Morgan è stato annunciato che Illumina è pronta a introdurre in commercio la sua nuova macchina per la sequenzializzazione del genoma umano: la HiSeq 2000.

La HiSeq 2000 è ancora una sequenziatore di seconda generazione, quindi non introduce metodi rivoluzionari, ma è il prodotto di una evoluzione della tecnologia già commercializzata. Ma una evoluzione non trascurabile, in quanto riduce i costi di sequenzializzazione del genoma da 5 a 8 volte, portando il prezzo previsto da 48.000$ a 6.000-10.000$.

Questa, però, è quasi una notizia dell’anno scorso. Le notizie più interessanti per quest’anno cominceranno il mese prossimo con l’Advances in Genome Biology and Technology meeting. Si prevedono annunci sui progressi ottenuti nell’implementazione delle tecnologie di terza generazione e se le voci che si sentono in giro sono vere, saranno annunci veramente eccitanti.

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09 gennaio 2010

Andare al laboratorio aggirando i medici

Mentre negli Stati Uniti il dibattito sulla riforma sanitaria e l’iter della riforma stessa sono oggetto di accanite discussioni e lotte politiche, l’evoluzione tecnologica e del mercato non si ferma. L’iniziativa legislativa si dimostra lenta e incapace di tenere il passo del mercato e della tecnologia; spesso mostra come l’interesse dei politici non è quello di creare un sistema funzionale e poco costoso, ma uno che si adatta ai loro interessi elettorali.

Nella primavera del 2007, un bellissimo articolo di Arthur B. Robinson [Ph.D., President and Research Professor of the Oregon Institute of Science and Medicine, 2251 Dick George Road, Cave Junction, OR 97523] sul  Journal of American Physicians and Surgeons Volume 12 Number 1 Spring 2007 descriveva lo stato della diagnostica biochimica (OK, gli esami del sangue, delle urine e di altri fluidi e tessuti corporei) negli USA e di come la tecnologia era fondamentalmente rimasta la stessa negli ultimi 30-40 anni, il sistema legale rendesse costoso l’accesso e la resistenza dell’establishment medico ad ogni riforma che aumentasse la possibilità di scelta del paziente. Da qui partiva nel descrivere come la tecnologia presente e futura rende possibile l’esplosione di un mercato delle analisi guidato dai consumatori, che quindi può avvalersi delle dinamiche del mercato per produrre beni e servizi sempre più utili a costi decrescenti.

Oggi leggo che uno dei fenomeni che stanno sempre più prendendo piede negli USA è la diffusione di catene di laboratori che permettono al cliente di bypassare il medico (e quindi non pagare per una visita inutile) e ottenere direttamente le analisi desiderate. Un esempio è Any Lab Test Now che permette di ottenere 1200 tipi differenti di analisi (normalmente in 24 ore), spesso con un risparmio di denaro fino all’80%, per non dire del risparmio di tempo, la maggiore comodità e confidenzialità.

La reazione dell’establishment medico è prevedibile e fa un po’ tenerezza:

"C'è sempre la preoccupazione che qualche consumatore ordini ordini uno di questi esami del sangue sul Web e ottenga un conteggio dei globuli bianchi di 150.000 o di qualche altro segnale di grossi problemi, lo ignori e muoia. E tutti dicono che, con questo roba, dei consumatori non ci si può fidare' ha detto il dottor Bruce Friedman, Professore Emerito di Patologia alla University of Michigan Medical School, che segue le questioni dei test diretti ai consumatori. "Penso che la maggior parte dei consumatori, quando otterrà risultati anomali, li porterà ad un medico per farli interpretare".Consumers get medical test results straight from labs

Che dire? Un professore emerito che infila tre errori logici in tre frasi banali possiamo immaginare perché lo hanno messo a occuparsi dei test diretti ai consumatori:

1) Se uno fa un esame del sangue e ignora i risultati, oppure non fa l’esame del sangue e ignora i risultati, che cambia? Nulla.

1a) Se una persona fa gli esami di sua volontà, è probabile che non decida di ignorare i risultati.

1b) Ogni tecnico di laboratorio che sappia fare il suo lavoro sa che deve chiamare immediatamente gli interessati in caso di risultati che indichino un grave e imminente rischio per la vita del paziente. Nel caso del settore privato è anche buona norma tenere in vita i clienti, se si desidera che continuino a pagare per il servizio.

2) Appellarsi al sentito dire (Tutti dicono che i consumatori non sono affidabili) è risibile. I pazienti con gravi patologie, in particolare negli USA, tendono a imparare velocemente tutto quello che c’è da imparare sulla loro patologia e che può essere loro utile. Grazie a Google. Tanto che molti medici si lamentano che i pazienti non sono più passivi oggetti delle loro cure, ma soggetti attivi e critici.

3) L’ultima frase è la speranza di un medico di non perdere il 90% dei suoi introiti. I pazienti che chiederanno una interpretazione saranno in gran parte quelli che necessitano di una diagnosi per una patologia non ancora diagnosticata. Che motivo c’è per avere la necessità di una interpretazione quando un esame serve per monitorare un particolare parametro o due? Ad esempio, una donna a cui sia diagnosticata una anemia sideropenica e a cui sia stata prescritta una terapia ha solo la necessità di monitorare che la quantità di emoglobina nel suo sangue continui ad aumentare fino a che non arriva ai parametri ottimali. Si tratta di leggere il numero del mese prima, confrontarlo con quello odierno e vedere se è aumentato, di quanto e se si sono raggiunti i livelli prefissati. Non serve un laureato. Se le cose non vanno come previsto, allora si può chiamare il medico per un consiglio.

***

La stessa cosa sta succedendo, negli USA, anche per delle catene di ambulatori dove le persone possono accedere direttamente per la cura di piccoli problemi di salute per cui è sufficiente solo l’attenzione di una infermiera adeguatamente formata e non di un medico. Anche in questo caso il successo è dimostrato dalla crescita del numero di questi ambulatori, dall’aumento del territorio coperto dai loro servizi e dalla soddisfazione dei pazienti che risparmia denaro, tempo e possono accedere a questi servizi con comodità dato che spesso sono ubicati all’interno di centri commerciali.

***

A questo genere di soluzioni di mercato si dovrebbe guardare anche in Italia, per diminuire il costo dei servizi sanitari e per innescare quelle spirali virtuose di miglioramento continuo della qualità e diminuzione del prezzo che servono per progredire e rendere disponibile a tutti una migliore tecnologia sanitaria. E per liberare quelle risorse economiche che servono per rilanciare l’economia e ridurre le tasse.

 

CARPE DIEM: Bypass the Doctor and Go Straight to the Lab

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29 dicembre 2009

Proteine, Longevità e Obesità

Il sempre stimolante Dennis Mangan fa notare un articolo di Aging: Macronutrient balance and longevity.

La restrizione dietetica senza malnutrizione è considerata uno dei metodi per allungare la durata della vita. Si suppone che il beneficio derivi dal introdurre meno calorie (da qui il termine Restrizione Calorica). Ma la ricerca argomenta che la causa del fenomeno non sono le calorie, ma piuttosto il bilancio tra l’energia prodotta dalle proteine e l’energia prodotta da grassi e carboidrati. Questo bilancio influenza non solo la longevità, ma il totale delle calorie assunte, il metabolismo, il sistema immunitario e la probabilità di sviluppare obesità e la sindrome metabolica correlata. Nello studio si fa notare che la restrizione delle proteine, in particolare dell’amminoacido metionina (nei roditori – che sono onnivori come l’uomo), estende la durata della vita. Ma, livelli sub-ottimali di proteine spingono a sovralimentarsi e possono indurre l’obesità, quindi causando una riduzione dell’aspettativa di vita.

Questo potrebbe spiegare l’epidemia di obesità del mondo occidentale: le diete povere di grassi implicano spesso diete povere anche di proteine (visto che vanno spesso insieme, ad esempio nella carne, nelle uova, nei latticini e la relativamente moderna mania per le carni magre) il che produce la spinta a mangiare più carboidrati. Questo porta all’obesità sia per eccesso di calorie introdotte che per gli squilibri glicemici causati.

In Obesity: the protein leverage hypothesis gli autori affermano:

L'epidemia di obesità è tra le più grandi sfide alla salute pubblica che il mondo moderno affronti. Per quanto riguarda le cause alimentari, l'accento è stato messo maggiormente sul cambiamento del di consumo di grassi e carboidrati. Al contrario, il ruolo delle proteine è stata in gran parte ignorato, perché (i) comprende generalmente solo circa il 15% dell' energia introdotta attraverso la dieta, e (ii) l'assunzione di proteine è rimasta quasi costante all'interno e tra le popolazioni attraverso tutto lo sviluppo dell' epidemia di obesità. Mostriamo che, paradossalmente, sono proprio queste le due condizioni che potenzialmente offrono alle proteine la leva per dare impulso alla diffusione epidemica dell'obesità attraverso i suoi effetti sul consumo di cibo, e forse per placarlo.

Uno dei vantaggi delle diete con pochi carboidrati potrebbe essere proprio il fatto che derivano una quantità maggiore di energia dalle proteine e quindi inducano una maggiore sazietà; una caratteristiche che i guru di queste diete enfatizzano.

Mangan's: Protein, Longevity, and Obesity

28 dicembre 2009

La rivoluzione Editoriale

The Futurist ha preso spunto dalla notizia che il Kindle 2 è uno degli oggetti più venduti questo Natale per un articolo riguardante il futuro dell’editoria negli USA (l’Italia seguirà qualche anno dopo, al solito).

Ieri. Il passaggio dall’uso del papiro e della pergamena come substrato per la registrazione dei documenti alla carta fu rivoluzionario. Sebbene conosciuta in Cina già dal 1° secolo d.C. [1] il suo uso si diffuse lentamente per molti secoli. Quando, attraverso i mercati arabi, viene introdotta in Europa (in particolare in Italia) la richiesta cresce enormemente e nasce immediatamente una fiorente industria per produrla che, tecnicamente, diviene presto più avanzata di quella cinese ed araba.[2] Diventa così possibile utilizzare la carta per moti usi prima impensabili[3] e il numero di libri esistenti si moltiplica di ordini di grandezza, dalle migliaia ai milioni. La diffusione della carta permette a nuovi libri di essere tradotti e diffusi ampiamente, trai quali alcuni libri sull’ottica che permetteranno l’invenzione degli occhiali[4] che a loro volta permettono di leggere anche alle persone più anziane.  Un secolo dopo Gutenberg introdurrà la stampa a caratteri mobili, che non sarebbe stata utilizzabile senza l’industria della carta, per non dire degli occhiali per i caratteri scritti in piccolo. Si cominciano a stampare giornali, gazzette e bollettini; una cosa che pochi secoli prima sarebbe stata considerata proibitivamente costosa diventa un prodotto di massa. La riduzione del costi diffonde l’uso della carta e l’utilità della scrittura anche tra gli strati più poveri della popolazione. Nei secoli successivi le innovazioni tecnologiche migliorano la qualità e la velocità della stampa, riducono i costi della carta e della stampa. La carta e i libri si diffondono sempre più capillarmente.

Oggi. L’introduzione delle tecnologie elettroniche come internet, il computer, ha permesso la nascita di Amazon (e altri venditori) che permettono ad un acquirente di scegliere tra milioni di libri differenti (ma anche CD, DVD, e molto altro) e acquistarlo con comodità da casa senza aspettare mesi e mesi. Ma fino ad ora eravamo rimasti spettatori solo ad una riorganizzazione del settore dell’editoria dovuta alla centralizzazione delle vendite. Amazon ha anche introdotto tra le sue tecnologie il Print-On-Demand. Ogni libro di cui Amazon ha i diritti di copia può essere stampato anche una copia alla volta. Questo rende disponibili non solo i libri che sono attualmente in produzione o di cui sono disponibili copie usate, ma anche libri non più richiesti da lungo tempo di cui non esistono copie in vendita. Il numero di libri disponibili è cresciuto quindi di un’ ordine di grandezza e forse più. Libri stampati per l’ultima volta nell’1800 o prima. Nello stesso momento, Google, con il progetto Google Books intraprende la digitalizzazione dei libri posseduti dalle grandi biblioteche americane e internazionali delle maggiori istituzioni ed università e li rende disponibili e ricercabili. Questi libri possono essere ricercati, localizzati e, spesso, comprati. Oggi, chiunque può pubblicare un libro stampato grazie a servizi come Lulu, iUniverse e BookSmart.

Domani. Questo Natale, il successo di vendite del Kindle 2 al prezzo di 259$ (l’originale Kindle nel 2007 costava 400$ ed era molto meno avanzato tecnologicamente) e di parecchi lettori di e-book concorrenti marca un momento di svolta. Le stime sono di 5 milioni di lettori venduti nel 2009 e di 12 milioni per il 2010. Tra un paio di anni o poco più, con i lettori come il Kindle ulteriormente migliorati (colori) e a buon mercato (100$), i clienti degli editori cartacei cominceranno a scarseggiare. Già adesso il Kindle store offre 334.000 titoli ad un terzo del prezzo della versione cartacea. E anche per uno come me a cui piace avere in mano un libro di carta fa fatica a giustificare la differenza di prezzo e la minore usabilità. Il libro cartaceo ritornerà ad essere un oggetto di lusso, non più un prodotto di consumo di massa. Il suo posto sarà preso dalle versioni elettroniche. Nel giro di 5 anni (negli USA – qui in Italia qualche cosa in più, ma non molto in più) moltissime librerie chiuderanno (lasciando molto spazio commerciale libero e quindi riducendo la richiesta di immobili ad uso commerciale) oppure dovranno riciclarsi come ritrovi culturali dove la gente si ritrova per bere un caffè, discutere e comprare un libro – magari una edizione prestigiosa. Ma il vantaggio per gli acquirenti sarà enorme: uno studente potrà comprare un libro elettronico per 20$ invece di 100$ per la versione caratacea. Il che implica anche una diminuzione dell’uso della carta e dell’energia spesa per produrla. [5]

Ma non è finita: Intel ha in vendita un lettore per ipovedenti e non vedenti che è in grado di leggere un libro e pronunciarne le parole in modo comprensibile (con unpo’ di pratica) alla velocità di 250 parole al minuto.  Sebbene questo lettore costi 1.500$ è solo questione di tempo prima che il prezzo scenda e un maggior numero di files siano disponibili come file di testo. L’interfacciarsi di questo tipo di scanner con lettori come il Kindle permetterà di godere dei libri senza la necessità di sforzare la vista, magari durante un viaggio in aereo. Ed il numero dei libri che potranno esserci letti crescerà esponenzialmente rispetto al numero di audiolibri esistenti in commercio oggi. Sarà anche possibile scegliere la voce narrante o magari sarà possibile che la voce cambi a seconda del punto del libro in cui siamo. In un romanzo, la voce di una donna potrebbe essere usata per scandire le parole di un personaggio femminile o quando la narratrici è una donna. Lo scrittore ol’editore, ma anche il lettore, potrebbero giocare conle voci artificiali così come oggi si gioca con i font. La differenza tra un romanzo e un radiodramma si assottiglierebbe di molto. Una nuova forma d’arte nascerà come una fenice dalle ceneri di una industria ormai obsoleta.

The Futurist: The Publishing Disruption

[1]La data tradizionale dell’invenzione è il 105 d.C. da  parte di un funzionario di corte di nome Ts'ai Lun, ma recenti ritrovamenti archeologici retrodatano l’effettiva invenzione al 2° secolo a.C.)

[2]Il primo a produrre la carta industrialmente fu Polese da Fabriano nel 1150 circa. A rallentare la produzione della carta fu, inizialmente, la mancanza di materia prima, visto che gli stracci in Europa erano fatti di lana che veniva riciclata e non di fibre vegetali.

[3]1325 - A Venezia vengono redatte su carta le sedute del Consiglio dei Dieci.

[5]Se lavorate nel settore della carta non dite che non siete stati avvisati per tempo di modificare il vostri prodotti.

27 dicembre 2009

Batterie Quantiche Digitali: teroicamente 10 volte la densità di energia delle batterie al Litio

Il MIT Technology Review ha un articolo sulle Batterie Quantiche Digitali. Il concetto, proposto da Alfre W. Hubler e Onyeama Osuagwu dell’Univerity of Illinois, prevede di utilizzare le tecnologie correntemente usate per la produzione di microchip digitali per produrre miliardi di nanocapacitori su un substrato di silicio. Sfruttando le proprietà quantiche questo permetterebbe di immagazzinare ordini di magnitudine di energia in più a parità di massa, permettendo nel contempo di avere una densità di potenza maggiore.

Queste batterie basate su nanoconsensatori elettrici potrebbero essere controllati in modo molto fine, permettendo di mantenere costante la tensioni in uscita fino all’esaurimento della batteria. In pratica si potrebbe controllare la scarica di ogni singola cella in modo individuale.

Il concetto rappresenta una variazione sui dispositivi micro e nanoelettronici esistenti. "Se la si guarda dal punto di vista dell'elettronica digitale - è solo un flash drive", dice Hubler. "Se la si guarda da una prospettiva di ingegneria elettrica, si potrebbe dire che questi sono tubi a vuoto miniaturizzati come in una tv al plasma. Se si parla a un fisico, questa è una rete di condensatori."  
   

Le applicazioni di queste batterie, se prodotte, potrebbero essere numerose. Resta il rischio di avere larghe quantità di energia che può essere rilasciata in un brevissimo lasso di tempo. L’energia necessaria per muovere un’automobile per 4-500 Km a 100 KM/h è di circa 200MJ, pari a quella di 50 kg di TNT. Se l’energia di una batteria del genere fosse liberata in un istante non sarebbe piacevole per i passeggeri e per le persone vicine all’automobile. Senza dubbio, comunque, sono possibili soluzioni ingegneristiche che rendano improbabile la liberazione massiva della carica immagazzinata e che permettano alle batterie di gestire naturalmente un guasto ad una cella. Dopo tutto, già adesso, le automobili viaggiano con 50-100 litri di carburante che, teoricamente, possono causare non pochi danni.

Digital Quantum Batteries Theoretically Could Have Ten Times Energy Density of Lithium Ion Battery

Digital Quantum Batteries Managing Risk of a Quantum Engineering Age

 

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03 dicembre 2009

CO2 permette agli animali marini di costruire più conchiglie

L’altro giorno ho scritto di come alcune spugne siano ben felici dell’aumento della CO2 e di come questo si traduca in più cibo per gli animali della barriera corallina. Oggi scrivo di come più CO2 permetta ad alcuni molluschi marini di produrre carapaci più spessi (mentre altri sembrano continuare a produrne nella stessa quantità).

Quando, negli ultimi anni, le temperature non hanno seguito l’andamento della CO2 al rialzo, alcuni sostenitori della teoria del Antropogenic Global Warming [AGW] hanno inventato una nuova scusa per giustificare comunque la riduzione delle emissioni industriali e civili di CO2 (ma non parlano mai di quelle agricole): l’acidificazione degli oceani avrebbe danneggiato l’ecosistema marino “irreparabilmente”.

A quanto pare, però, l’ecosistema marino ha gusti differenti rispetto a quanto previsto dagli esperti sostenitori dell’ AGW. Fortunatamente, gli scienziati della Woods Hole Oceanographic Institution non erano interessati a nascondere il declino come quelli del CRU.

Un po’ di dettagli sulla chimica marina e perché l’acidificazione degli oceani è una truffa.

Oh snap! CO2 causes some ocean critters to build more shells « Watts Up With That?