23 febbraio 2010

Affettare Cervelli Fai Da Te.

Kenneth J. Hayworth è un informatico e ingegnere che lavorava al Jet Propulsion Laboratory in Pasadena. Un crionicista da lungo tempo, fu ispirato dalla lettura di un articolo di Ralph Merkle, quando questo si trovava allo Xerox PARC, riguardante “Large Scale Analysis of Neural Structures.” Merkle scrisse nel 1989 che saremmo stati capaci di comprendere il funzionamento del cervello umano nel futuro prossimo (cioè più o meno oggi) attraverso l’utilizzo di microscopi elettronici, nuove metodiche di colorazione e di taglio delle sezioni del cervello e nuovi algoritmi di analisi.

Hayworth vide immediatamente che la comprensione di come funziona il cervello sarebbe stato il primo passo necessario per il mind uploading. Il suo interesse per lo sviluppo di nuovi strumenti per l’analisi della struttura neurale del cervello deriva dall’attuale carenza di informazioni sul funzionamento delle strutture di alto livello del sistema visivo dei mammiferi.

Ken, quindi, comincio a specializzarsi e a incontrare studiosi del sistema nervoso per sottoporre loro il suo progetto di sviluppo di un nuovo strumento per produrre sezioni del cervello ad alta velocità. Ogni volta l’idea venne rifiutata, oppure il professore era più interessato ad uno schiavetto da laboratorio che ad uno studente con un progetto personale. Alla fine incontrò un professore dell’a U.S.C. (University of South Carolina) che gli offrì un posto per condurre ricerche sulla visione umana. Affascinato dall’argomento accettò.

Ma dopo due anni alla scuola di specializzazione ricominciò ad interessarsi alla sua macchina per produrre sezioni ad alta velocità. Cominciò a frequentare conferenza sulle neuroscienze e a parlare della sua macchina. Fu ridicolizzato e gli fu detto “non si può fare” e fu disprezzato per concentrarsi sulla creazione di uno strumento piuttosto he sul cervello stesso. Imperterrito, Ken costruì un prototipo che dimostrò la bontà del concetto così bene da accendere l’interesse di un professore di Harward interessato ad una macchina in grado di produrre immagini della mappa neurale del cervello umano ad alta velocità.

Insieme sottoposero la richiesta di finanziamento al McKnight Endowment Fund e, con loro sorpresa, vinse un finanziamento di 200.000$ e la possibilità di lavorare al Center for Brain Science alla Harward University. Li costruirono la ATLUM (Automatic Tape-collecting Lathe Ultramicrotome), la prima macchina a essere in grado di produrre automaticamente sezioni di tessuto cerebrale sottili abbastanza da poter essere visualizzate da un microscopio elettronico e produrre immagini con la risoluzione di nanometri. Adesso non ride più nessuno. Lo sviluppo della ATLUM2 sta raggiungendo il milione di $ e Ken viene contattato da neuroscienziati di tutto il mondo che vedono l’utilità di ottenere grandi quantità di immagini ad altissima risoluzione del cervello in modo automatico e rapido per costruire una biblioteca sulla struttura neuronale del cervello.

La ATLUM2Ken Hayworth permetterà di accelerare il lavoro di analisi della struttura neuronale del cervello e, come nel caso dell’analisi del genoma umano, più macchine potranno lavorare in parallelo producendo risultati in giorni invece che anni.

Non solo, grazie a questa macchina e ai modelli successivi, sarà possibile conoscere più approfonditamente la struttura del cervello umano in modo generico, ma sarà possibile costruire dettagliate simulazioni computerizzate di ogni singolo cervello analizzato (mind uploading); sarà possibile produrre un archivio in cui immagazzinare la struttura di un cervello per poterlo ricostruire quando la [nano]tecnologia sarà sufficientemente avanzata (fondamentale per coloro che sono stati conservati criogenicamente e in altri modi). Altri utilizzi saranno nella produzione di programmi che simulino il funzionamento di parti del cervello per applicazioni specifiche, oppure lo studio di nuovi farmaci direttamente sulle simulazioni.

Ma l’applicazione finale sarà la possibilità di un backup della mente umana che ci permetterà una immortalità in un mondo simile a Matrix.

















Slicing Brains DIY | h+ Magazine

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Benzina dalle alghe a 0.5 € al litro

Il DARPA ha annunciato di essere a pochi mesi dall'inizio della produzione di benzina dalle alghe al costo di 2$ al gallone (circa 0,5€ al litro) e che i costi potrebbero essere ridotti fino a 1$ al gallone. L'annuncio è una sorpresa, dato che non si asepttavano annunci simili prima di un paio di anni.
La ricerca è finanziata dal governo degli USA e dalla Exxon. E il lavoro del DARPA fa parte della ricerca militare USA per ridurre il costo e migliorare la flessibilità dei rifornimenti.
Realisticamente, dal momento in cui il processo produttivo del DARPA verrà divulgato ci vorranno almeno 10 anni prima che la quantità di carburante prodotto inizi ad avere un effetto sui mercati globali.
Comunque, fa sempre piacere sapere che i giorni della vita facile per i regimi illiberali che si sostengono sul petrolio sono contati.


Al Fin: If Algal Oil Costs $1 per gallon, How Can They Charge $2 per gallon for Crude Oil? Price Ceilings

21 febbraio 2010

OGM per un latte ricco di Omega-3

…e la riduzione dello sfruttamento delle riserve ittiche marine.

Adesso è tecnicamente possibile aumentare il contenuto di acidi grassi Omega-3 nel latte nutrendo gli animali con soia OGM.

La soia OGM è stata in grado di dimostrare il miglioramento delle condizioni di salute cardiovascolare, durante test clinici. Attualmente si utilizza olio di pesce per integrare l’alimentazione umana con Omega-3, ma non ci sono abbastanza pesci negli oceani per fornire alla popolazione umana tutti gli Omega-3 richiesti. Questo ha condotto allo sviluppo di metodi alternativi per ottenere gli Omega-3 e la soia OGM è uno di questi.

Adesso si è potuto vedere come nutrendo gli animali con questa soia è stato possibile migliorare il profilo alimentare del latte, anche se è necessario proteggere l’olio dai batteri del rumine. Altre sperimentazioni con il pollame e i suini potrebbero essere interessanti: mangiar salsicce, salame e mortadella senza preoccuparsi degli effetti sulle arterie sarebbe sicuramente un progresso fondamentale per la razza umana importante per la riduzione del costo dell’assistenza sanitaria e l’allungamento della vita.

Lo studio è:

Enhancing omega-3 fatty acids in milk fat of dairy cows by using stearidonic acid-enriched soybean oil from genetically modified soybeans.
Bernal-Santos G, O'Donnell AM, Vicini JL, Hartnell GF, Bauman DE. J Dairy Sci. 2010 Jan;93(1):32-7.
Department of Animal Science, Cornell University, Ithaca, NY 14853, USA.

GM may lead to Omega-3 rich milk and save fish stocks.

18 febbraio 2010

The Right Nation: The Old Dumb Lady

The Right Nation: The Old Dumb Lady



Questo dopo un anno dall'elezione (e i dati sono dei sostenitori più sfegatati di Obama - CBS e New York Times).
Aspettiamo Novembre 2010 e Novembre 2012.

10 febbraio 2010

Ormesi radioattiva

La teoria dell’ ormesi afferma che alcune sostante nocive in dosi elevate possono avere un effetto benefico a dosi ridotte.

Nel 1983, a Taiwan, un gruppo di 180 palazzi per appartamenti vennero costruiti. Qualcuno, però, fece un errore. Venne mischiato insieme al cemento una notevole quantità di Cobalto 60, che è altamente radioattivo. Questo ha fatto si che circa 10.000 persone siano vissute tra i 9 e i 20 anni in questi palazzi e abbiano ricevuto una dose di radiazioni media di 74 mSv il primo anno che poi è scesa con il tempo in quanto il Cobalto 60 ha un tempo di dimezzamento di 5 anni e mezzo. Confrontate il valore di 0,5mSv sopra il livello di base che è il massimo livello di esposizione dei lavoratori nel campo delle radiazioni negli USA e il valore di 15mSv totali (durante la vita) di esposizione massima per le abitazioni, sempre negli USA.

Guardate bene il grafico sotto. Notate qualche cosa di strano?

No, non è un errore. La gente che viveva in quegli appartamenti aveva un livello di mortalità per cancro che è diminuito durante gli anni di esposizione ed è arrivato quasi a zero, mentre la mortalità per cancro della popolazione generale è quasi raddoppiata.

W. L Chen Director of Medical Radiation Technology of Taiwan's National Yang-Ming University (rapporto completo disponibile in inglese http://www.jpands.org/vol9no1/chen.pdf ) ha guidato un team di ricercatori per rintracciare tutte le persone che hanno vissuto in questi appartamenti e ha scoperto (immagino con enorme sorpresa) che il livello di mortalità da tumore era del 3,6% rispetto al livello della popolazione in generale. Non il 3,6% in meno, il 96,4% in meno!!! E su 10.000 soggetti, non su qualche decina (quindi le possibilità di un errore statistico sono minuscole).

In accordo con la teoria del pericolo lineare senza soglia (LNT) utilizzata a livello mondiale per valutare i rischi da radiazioni, le radiazioni dovrebbero uccidere a qualsiasi dosaggio e il rischio dovrebbe crescere linearmente con la quantità di radiazioni. E le 10.000 persone esposte alle radiazioni dovrebbero avere una elevatissima incidenza di tumori. Sicuramente, se viene usata a livello mondiale, la scienza deve essere certa e il consenso tra gli scienziati assoluto o quasi. Ne consegue, quindi, quei 10.000 taiwanesi sono sicuramente persone che credono che la Terra sia piatta, dei negazionisti [della teoria dell’ LNT), dei creazionisti, hanno sicuramente votato per Bush e Berlusconi, sono al soldo della lobby dei petrolieri nuclearisti e , voglio aggiungere, sono sicuramente un po’ transumanisti.

Scherzi a parte, lo studio è così dettagliato, le condizioni sono così specifiche e i risultati così eclatanti che c’è ben poco da discutere sul fatto che livelli radioattivi fino a 50 mSv sono benefici e non dannosi all’uomo.

Per molti anni, c’è stata una teoria in competizione con LNT: la teoria dell’ ormesi. Questo effetto è conosciuto da anni sia sulle piante che sugli animali, dove livelli intermedi di radiazioni sono utili a migliorare la salute di questi organismi. Ci sono significative prove di questa teoria (ad esempio, i morti di Hiroshima non seguono la teoria dell’LNT e alcune zone dell’Iran e dell’India hanno una radioattività di fondo di 15mSv senza visibile aumento della mortalità da tumore). Nonostante tutto, però, la fobia del nucleare e delle radiazioni ha fatto si che la teoria LNT fosse accettata senza discussioni anche se non ci sono prove che sia reale. Non esattamente un consenso scientifico, ma sicuramente sono pochi gli scienziati che si sognerebbero di metterlo in discussione (se vogliono mantenere il posto e i finanziamenti per le loro ricerche).

Però, lo scoppio del Climategate sta portando molti scienziati ad alzarsi in piedi e dichiarare pubblicamente il loro scetticismo verso teorie sostenute da un consenso che di scientifico ha poco o nulla. E le dichiarazioni dei media e dei politici dell’esistenza di un consenso scientifico sono accolte con scetticismo ed esaminate attentamente.

In questi giorni, The Scotsman ha pubblicato la lettera del Professore di Fisica Wade Allison di Oxford che afferma che il consenso sulla pericolosità anche di basse dosi di radiazioni è errato.

The alleged "consensus" has only been maintained by a blanket refusal to notice this & other conclusive proofs. I can say from personal experience that newspapers eager to push any sort of scare story from the global ice age to breast enhancements without any evidence, have overwhelmingly refused to report this clear & unambiguous proof. That may make a consensus but certainly not a scientific one.

Il buon professore ha anche scritto un libro dal titolo “Radiation and Reason” con un sito web.

Quanti altri consensi “scientifici” creati dalla politica e dalla stampa esistono? Quante verità di comodo sono state create da politici e mass media? Dovremmo tutti essere scettici del consenso; in particolare del consenso che non tollera di essere contraddetto.

A Place to Stand: RADIATION HORMESIS

RADIATION HORMESIS - SCOTSMAN LETTER (consigliato)

LETTER TOMORROW IN THE SCOTTISH DAILY MAIL

07 febbraio 2010

Una moneta Internazionale senza inflazione

Che centra con il transumanismo e la tecnologia?
Be', si spera che il transumano e il postumano non si facciano fregare dai governi e dai banchieri (loro amici quale che sia il colore del governo) come accade adesso. Apparentemente la situazione non è molto brillante per le persone comuni, ma la tecnologia dei telefoni cellulari ha effetti imprevisti che possono cogliere di sorpresa i burosauri statali, i politici e anche molti dei potentati economici bancari.

Douglas Carswell, di ritorno dall’Uganda, ci racconta di una significativa innovazione tecnologica. La diffusione dei telefoni cellulari ha democratizzato la comunicazione, ma ha dato a quasi tutti gli Ugandesi la possibilità di accedere quasi istantaneamente ad un sistema bancario elettronico. Una degli eventi imprevisti della diffusione di massa del cellulare è stata la possibilità di creare un sistema bancario basato sui cellulari. Trasferendo il credito telefonico da una utenza telefonica ad un’altra gli ugandesi sono in grado di pagare i beni e i servizi che acquistano e di ricevere i pagamenti in un modo sicuro impossibile prima.

Questo fa pensare…

Che succederebbe se, un giorno, un operatore telefonico iniziasse a vendere credito telefonico che non è collegato al valore della moneta locale? Potrebbe vendere, semplicemente, minuti di conversazione o un certo numero di SMS che possono essere trasferiti da una utenza ad un’altra. Questi crediti potrebbero essere convertiti in valuta locale (o in un’altra valuta, perché no?) alla quotazione del giorno, in dipendenza della domanda e dell’offerta.

Entro qualche anno, come suppone Carswell, si diffonderanno i micropagamenti via cellulare per l’acquisto di servizi e beni, sia in persona che in remoto . Biglietti per lo stadio o un concerto, ma anche il conto del supermarket. Invece di stamparci un coupon, la cassiera ci potrebbe trasferire un coupon elettronico che potremmo trasferire ad altri in cambio di altri coupon o di contante. Oppure potremmo acquistare dei crediti del supermarket da utilizzare in seguito o trasferire ad altri.

A questo punto, se siete a digiuno di economia, siete terribilmente confusi, pensate che stia vaneggiando e che sia un sistema inutile e assurdamente complesso.

La questione dell’inutilità dipende dalle condizioni dell’economia. In una situazione di iperinflazione le aziende hanno la tendenza a pagare i dipendenti con i beni prodotti e i dipendenti sono ben felici di ricevere quelli piuttosto che in una valuta che si svaluta giornalmente, ad esempio in Argentina durante gli anni ‘80 o nella Germania di Weimar o oggi in Zimbabwe. Quindi dei coupon che rappresentano la merce prodotta dalle singole aziende potrebbero essere accettati e utilizzati come mezzo di scambio alternativo al denaro emesso dalla Banca centrale locale.

La questione della complessità si risolve velocemente in un mercato libero. Ovviamente è impossibile far funzionare una economia complessa solo con il baratto. Ad un certo punto, una merce comincerà ad essere usata in modo predominante per gli scambi e non per il suo uso diretto a causa delle sue caratteristiche (divisibilità, durabilità, facilità di trasporto, etc.). Storicamente questa merce si chiama oro, sebbene spesso anche l’argento sia usato per lo stesso scopo e negli ultimi decenni venga usato anche il platino e il palladio.

Una banca potrebbe emettere crediti denominati in oro (esistono già in Italia conti bancari denominati in grammi di oro disponibili al pubblico), oppure una grande catena di supermercati potrebbe aggiungere alla merce in vendita anche oggetti d’oro, tra i quali bulloni di oro o argento (o anelli, monete, etc.) dal peso e composizione standardizzata ed emettere crediti trasferibili per acquistarli.

Avremmo un sistema bancario gestibile direttamente dalle aziende telefoniche o tramite loro dalle banche tradizionali basato sull’oro. Indipendente dalle monete nazionali. Pienamente internazionale e standardizzato. Al riparo dalle manovre economiche dei governi e dalla loro manipolazione delle moneta. Chi userebbe più delle monete il cui valore è solo basato sulla fiducia che c’è nei governi (e nelle banche centrali) di pagare i loro debiti per tempo e senza stampare soldi?

A Place to Stand: INFLATION FREE INTERNATIONAL MONEY COULD BE HERE NOW & GOVERNMENTS CAN'T STOP IT

Fusione Nucleare Open Source

In passato abbiamo già dato notizia del progetto di ricerca e sviluppo IEC che punta a sviluppare un reattore a fusione nucleare basato sulle ricerche di Fansworth, Bussard (da cui prende anche il nome) e guidato attualmente dal Dr. Nebel.

Entra Famulus:

Bio: Famulus is an entrepreneur, hacker, and Rails developer. In 2008 he learned of the Bussard fusion reactor and left the software world to try and build a working Bussard Reactor.

In poco più di un anno, nel suo tempo libero, e con le scarse risorse a sua disposizione, ha costruito una copia della prima Wiffleball sviluppata da Bussard e recentemente è riuscito ad attenere una reazione di fusione nucleare:

 

Fusion Run from famulus fusion on Vimeo.

Il prossimo passo, come ha già dichiarato, sarà di ripetere l’esperimento compiuto all’University of Sidney, dove è stato testato un piccolo dispositivo Polywell che utilizza cavi di rame.

Nel frattempo, il progetto ITER sponsorizzato dalla Comunità Europea sta perdendo il controllo dei costi anche prima di iniziare a produrre un qualsiasi risultato (a parte stipendi e commesse). Il costo stimato del progetto è passato da 1,5 miliardi di € nel 2001 a 3,5 miliardi di € nel 2008 con proiezioni attuali nell’ordine di 5,1 miliardi di €. I risultati di una indagine interna voluta dalla Commissione Europea mostrano che il budget iniziale è stato volutamente sottovalutato per far iniziare i lavori, dopo di che i costi sono andati fuori controllo.

D’altro canto, il progetto di ricerca Polywell della IEC non ha problemi di costi fuori controllo e darà risultati (positivi o negativi che siano) in due anni.

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Climategate - Segui i soldi

"Follow the money" ("Segui i soldi") è un buon consiglio.
La famosa frase del film "Tutti gli uomini del presidente" riecheggia quello che diceva Falcone a proposito del fatto che il denaro lascia tracce che non si possono nascondere.

Il fondo pensione della BBC ha investito pesantemente nel mercato dei "Carbon Credits"; il fondo ha un valore di circa 8 miliardi di sterline e un deficit annuo di 2 miliardi. Su 142,5 Sterline di canone della BBC, 8 £ vanno al fondo pensione della BBC e probabilmente aumenteranno per limitare il deficit del fondo pensione stesso. Possiamo quindi dire che le pensioni dei dipendenti (e dei manager in particolare) della BBC sono legate al successo del mercato dei Carbon Credits. Quindi, tutti i giornalisti della BBC che sostengono la Teoria dell'AGW stanno anche sostenendo la loro futura pensione. A me sembra che ci sia un piccolo conflitto di interessi che non viene dichiarato preventivamente dai giornalisti stessi o dalla BBC che poi accusano, falsamente, chi è scettico di essere al soldo delle multinazionali del petrolio.

Non credo nella Grande Cospirazione creata a tavolino, ma molta gente che sostiene la teoria del AGW ha investito molto in essa e non solo fiducia e tempo, ma anche molti soldi. Il che significa che non possono essere considerati attori neutrali, ma parti molto interessate ad un particolare risultato.

EU Referendum: In the money

02 febbraio 2010

I climatologi Neozelandesi si sono persi i conti.

Apparentemente la climatologia mondiale è infestata da scienziati (se vogliamo chiamarli in questo modo) che hanno la strana tendenza a perdere i dati raccolti e, adesso, anche i metodi usati per calcolarli.
Non solo il CRU dell'Università dell'East Anglia ha dovuto ammettere di non avere più i dati originali su cui si basano i suoi risultati (ha solo i dati omogeneizzati e pastorizzati) e apparentemente anche negli USA sembra che i dati originali siano difficili da ottenere, insieme ai metodi usati per calcolarli.
A questi si aggiunge anche il NIWA della Nuova Zelanda.
The National Institute of Water and Atmospheric Research (NIWA) has been urged by the New Zealand Climate Science Coalition (NZCSC) to abandon all of its in-house adjustments to temperature records. This follows an admission by NIWA that it no longer holds the records that would support its in-house manipulation of official temperature readings.

Come notato su Bishop Hill, la parte divertente è che i dati non manipolati non hanno nessun trend (cioè le temperature non sono cambiate), mentre i dati aggiustati "non si sa più come" mostrano un forte trend di riscaldamento. Ovviamente, il NIWA è una organizzazione che sostiene la teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW). Ovviamente, per venire a scoprire che il NIWA non è in grado di documentare come sono stati "aggiustati" i dati e perché ci sono voluti anni e sforzi erculei da parte di una piccola banda di testardi etichettati come "scettici", "negazionisti", "anti-scienza", "pagati dalle multinazionali".

Per vedere cosa raccontavano fino a pochi mesi fa i signori del NIWA ci sono questi articoli su Watts Up With That?molto interessanti:

1) Uh, oh – raw data in New Zealand tells a different story than the “official” one.

2) More on the NIWA New Zealand data adjustment story

3) How not to measure temperature, part 92 – surrounded by science

Deve essere proprio una scienza post-normale questa climatologia praticata dai sostenitori dell'AGW, dato che ogni volta che si cerca di ottenere i dati e i metodi originali finiscono per dover ammettere di averli persi o buttati. In alternativa, quando si riesce a mettere le mani sui dati che hanno usato e sui metodi i loro risultati vengono dimostrati errati o inaffidabili (per il truffaldino aspettiamo che si pronuncino i tribunali a tempo debito).

Tutto questo mi fa ritornare in mente una frase del Vangelo di Luca 10-21

[21] In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: "Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto.

Non so se Dio esiste oppure no, ma concordo con il concetto espresso da Gesù. Quanti dotti e sapienti conosco che, quando gli facevo presente già anni fa le incongruenze della teoria dell' AGW e il comportamento antiscientifico dei suoi sostenitori, erano ciechi e sordi e continuavano a sostenere illogicamente la loro posizione. [1]

Bishop Hill blog - NZ climatologists lose their calculations

NIWA Unable To Justify Official Temperature Record

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01 febbraio 2010

Sangue giovane per vecchi topi

Nuove ricerche condotte all’Università di Harvard, mostrano che il sangue di topi giovani donato a topi anziani permette di invertire i segni dell’invecchiamento del sistema circolatorio del ricevente. Non è ancora chiaro se il trattamento migliora anche le aspettative di vita o la qualità della stessa nel ricevente, ma i ricercatori sperano che alcuni aspetti dell’invecchiamento, come la ridotta capacità di combattere le infezioni, possano essere evitabili.

I risulati delle ricerche sono stati pubblicati sulla rivista Nature: Nature - Systemic signals regulate ageing and rejuvenation of blood stem cell niches

Gli effetti sembrano mediati dagli osteoblasti, le cellule staminali che formano l’osso e che hanno un ruolo nella regolazione della formazione di nuove cellule del sangue. Gli osteoblasti di individui anziani esposti agli osteoblasti di individui giovani tendono ad agire come  quelli degli individui giovani e viceversa, quelli dei giovani tendono a comportarsi come quelli degli anziani, se i giovani sono esposti agli osteoblasti degli anziani. Il che fa ritenere che la potenzialità delle cellule staminali sia fortemente legata all’ambiente che le circonda. Infatti, le cellule staminali dei muscoli di individui anziani esposti al sangue dei giovani recuperano le loro capacità rigenerative.

Ne “I Figli di Matusalemme” di R.A.Heinlein i terrestri che non erano longevi scoprivano, dopo molte ricerche, che la causa della longevità degli appartenenti alle “Famiglie Howard” era un particolare fattore nel sangue.

Young Blood Can Reverse Circulatory System Age in Older Mice

13 gennaio 2010

Tea party all’Italiana – la Rivolta

Mi associo nella Rivolta (Tea Party all’italiana) con la i post al riguardo del radicale Jimmomo , il liberista Lakeside, il conservatore Giova, Jean, Mai votato comunista, Freedomland, e sicuramente tanti altri che seguiranno.

Renata Polverini come candidata del CDL per il Lazio non la vogliamo.

La Polverini è solo l’ennesimo esempio di statalista/socialista che cerca di farsi eleggere nelle file del PDL.  Se volessimo degli statalisti al governo voteremmo per quelli. Se volessimo la stessa minestra di sempre, voteremmo per quella. Ma la Polverini è l’esempio di un candidato paracadutato dall’alto, con una storia oscura (nel senso che nessuno sa come sia arrivata dove è arrivata e perché) che sta li solo perché sa manovrare nelle stanze del potere e intrallazzare con tessere e numeri. Come apre bocca in TV si sentono le stesse baggianate che propagano quelli di sinistra.

Se fossi la Lega proporrei un candidato per il Lazio, vedi mai che la gente gradisca l’alternativa?

http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=205843

No alla Polverini per la Regione Lazio - La Pulce di Voltaire

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Illumina annuncia un nuovo progresso nella corsa agli armamenti genetici

Alla conferenza sugli investimenti di J.P. Morgan è stato annunciato che Illumina è pronta a introdurre in commercio la sua nuova macchina per la sequenzializzazione del genoma umano: la HiSeq 2000.

La HiSeq 2000 è ancora una sequenziatore di seconda generazione, quindi non introduce metodi rivoluzionari, ma è il prodotto di una evoluzione della tecnologia già commercializzata. Ma una evoluzione non trascurabile, in quanto riduce i costi di sequenzializzazione del genoma da 5 a 8 volte, portando il prezzo previsto da 48.000$ a 6.000-10.000$.

Questa, però, è quasi una notizia dell’anno scorso. Le notizie più interessanti per quest’anno cominceranno il mese prossimo con l’Advances in Genome Biology and Technology meeting. Si prevedono annunci sui progressi ottenuti nell’implementazione delle tecnologie di terza generazione e se le voci che si sentono in giro sono vere, saranno annunci veramente eccitanti.

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09 gennaio 2010

Andare al laboratorio aggirando i medici

Mentre negli Stati Uniti il dibattito sulla riforma sanitaria e l’iter della riforma stessa sono oggetto di accanite discussioni e lotte politiche, l’evoluzione tecnologica e del mercato non si ferma. L’iniziativa legislativa si dimostra lenta e incapace di tenere il passo del mercato e della tecnologia; spesso mostra come l’interesse dei politici non è quello di creare un sistema funzionale e poco costoso, ma uno che si adatta ai loro interessi elettorali.

Nella primavera del 2007, un bellissimo articolo di Arthur B. Robinson [Ph.D., President and Research Professor of the Oregon Institute of Science and Medicine, 2251 Dick George Road, Cave Junction, OR 97523] sul  Journal of American Physicians and Surgeons Volume 12 Number 1 Spring 2007 descriveva lo stato della diagnostica biochimica (OK, gli esami del sangue, delle urine e di altri fluidi e tessuti corporei) negli USA e di come la tecnologia era fondamentalmente rimasta la stessa negli ultimi 30-40 anni, il sistema legale rendesse costoso l’accesso e la resistenza dell’establishment medico ad ogni riforma che aumentasse la possibilità di scelta del paziente. Da qui partiva nel descrivere come la tecnologia presente e futura rende possibile l’esplosione di un mercato delle analisi guidato dai consumatori, che quindi può avvalersi delle dinamiche del mercato per produrre beni e servizi sempre più utili a costi decrescenti.

Oggi leggo che uno dei fenomeni che stanno sempre più prendendo piede negli USA è la diffusione di catene di laboratori che permettono al cliente di bypassare il medico (e quindi non pagare per una visita inutile) e ottenere direttamente le analisi desiderate. Un esempio è Any Lab Test Now che permette di ottenere 1200 tipi differenti di analisi (normalmente in 24 ore), spesso con un risparmio di denaro fino all’80%, per non dire del risparmio di tempo, la maggiore comodità e confidenzialità.

La reazione dell’establishment medico è prevedibile e fa un po’ tenerezza:

"C'è sempre la preoccupazione che qualche consumatore ordini ordini uno di questi esami del sangue sul Web e ottenga un conteggio dei globuli bianchi di 150.000 o di qualche altro segnale di grossi problemi, lo ignori e muoia. E tutti dicono che, con questo roba, dei consumatori non ci si può fidare' ha detto il dottor Bruce Friedman, Professore Emerito di Patologia alla University of Michigan Medical School, che segue le questioni dei test diretti ai consumatori. "Penso che la maggior parte dei consumatori, quando otterrà risultati anomali, li porterà ad un medico per farli interpretare".Consumers get medical test results straight from labs

Che dire? Un professore emerito che infila tre errori logici in tre frasi banali possiamo immaginare perché lo hanno messo a occuparsi dei test diretti ai consumatori:

1) Se uno fa un esame del sangue e ignora i risultati, oppure non fa l’esame del sangue e ignora i risultati, che cambia? Nulla.

1a) Se una persona fa gli esami di sua volontà, è probabile che non decida di ignorare i risultati.

1b) Ogni tecnico di laboratorio che sappia fare il suo lavoro sa che deve chiamare immediatamente gli interessati in caso di risultati che indichino un grave e imminente rischio per la vita del paziente. Nel caso del settore privato è anche buona norma tenere in vita i clienti, se si desidera che continuino a pagare per il servizio.

2) Appellarsi al sentito dire (Tutti dicono che i consumatori non sono affidabili) è risibile. I pazienti con gravi patologie, in particolare negli USA, tendono a imparare velocemente tutto quello che c’è da imparare sulla loro patologia e che può essere loro utile. Grazie a Google. Tanto che molti medici si lamentano che i pazienti non sono più passivi oggetti delle loro cure, ma soggetti attivi e critici.

3) L’ultima frase è la speranza di un medico di non perdere il 90% dei suoi introiti. I pazienti che chiederanno una interpretazione saranno in gran parte quelli che necessitano di una diagnosi per una patologia non ancora diagnosticata. Che motivo c’è per avere la necessità di una interpretazione quando un esame serve per monitorare un particolare parametro o due? Ad esempio, una donna a cui sia diagnosticata una anemia sideropenica e a cui sia stata prescritta una terapia ha solo la necessità di monitorare che la quantità di emoglobina nel suo sangue continui ad aumentare fino a che non arriva ai parametri ottimali. Si tratta di leggere il numero del mese prima, confrontarlo con quello odierno e vedere se è aumentato, di quanto e se si sono raggiunti i livelli prefissati. Non serve un laureato. Se le cose non vanno come previsto, allora si può chiamare il medico per un consiglio.

***

La stessa cosa sta succedendo, negli USA, anche per delle catene di ambulatori dove le persone possono accedere direttamente per la cura di piccoli problemi di salute per cui è sufficiente solo l’attenzione di una infermiera adeguatamente formata e non di un medico. Anche in questo caso il successo è dimostrato dalla crescita del numero di questi ambulatori, dall’aumento del territorio coperto dai loro servizi e dalla soddisfazione dei pazienti che risparmia denaro, tempo e possono accedere a questi servizi con comodità dato che spesso sono ubicati all’interno di centri commerciali.

***

A questo genere di soluzioni di mercato si dovrebbe guardare anche in Italia, per diminuire il costo dei servizi sanitari e per innescare quelle spirali virtuose di miglioramento continuo della qualità e diminuzione del prezzo che servono per progredire e rendere disponibile a tutti una migliore tecnologia sanitaria. E per liberare quelle risorse economiche che servono per rilanciare l’economia e ridurre le tasse.

 

CARPE DIEM: Bypass the Doctor and Go Straight to the Lab

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29 dicembre 2009

Proteine, Longevità e Obesità

Il sempre stimolante Dennis Mangan fa notare un articolo di Aging: Macronutrient balance and longevity.

La restrizione dietetica senza malnutrizione è considerata uno dei metodi per allungare la durata della vita. Si suppone che il beneficio derivi dal introdurre meno calorie (da qui il termine Restrizione Calorica). Ma la ricerca argomenta che la causa del fenomeno non sono le calorie, ma piuttosto il bilancio tra l’energia prodotta dalle proteine e l’energia prodotta da grassi e carboidrati. Questo bilancio influenza non solo la longevità, ma il totale delle calorie assunte, il metabolismo, il sistema immunitario e la probabilità di sviluppare obesità e la sindrome metabolica correlata. Nello studio si fa notare che la restrizione delle proteine, in particolare dell’amminoacido metionina (nei roditori – che sono onnivori come l’uomo), estende la durata della vita. Ma, livelli sub-ottimali di proteine spingono a sovralimentarsi e possono indurre l’obesità, quindi causando una riduzione dell’aspettativa di vita.

Questo potrebbe spiegare l’epidemia di obesità del mondo occidentale: le diete povere di grassi implicano spesso diete povere anche di proteine (visto che vanno spesso insieme, ad esempio nella carne, nelle uova, nei latticini e la relativamente moderna mania per le carni magre) il che produce la spinta a mangiare più carboidrati. Questo porta all’obesità sia per eccesso di calorie introdotte che per gli squilibri glicemici causati.

In Obesity: the protein leverage hypothesis gli autori affermano:

L'epidemia di obesità è tra le più grandi sfide alla salute pubblica che il mondo moderno affronti. Per quanto riguarda le cause alimentari, l'accento è stato messo maggiormente sul cambiamento del di consumo di grassi e carboidrati. Al contrario, il ruolo delle proteine è stata in gran parte ignorato, perché (i) comprende generalmente solo circa il 15% dell' energia introdotta attraverso la dieta, e (ii) l'assunzione di proteine è rimasta quasi costante all'interno e tra le popolazioni attraverso tutto lo sviluppo dell' epidemia di obesità. Mostriamo che, paradossalmente, sono proprio queste le due condizioni che potenzialmente offrono alle proteine la leva per dare impulso alla diffusione epidemica dell'obesità attraverso i suoi effetti sul consumo di cibo, e forse per placarlo.

Uno dei vantaggi delle diete con pochi carboidrati potrebbe essere proprio il fatto che derivano una quantità maggiore di energia dalle proteine e quindi inducano una maggiore sazietà; una caratteristiche che i guru di queste diete enfatizzano.

Mangan's: Protein, Longevity, and Obesity

28 dicembre 2009

La rivoluzione Editoriale

The Futurist ha preso spunto dalla notizia che il Kindle 2 è uno degli oggetti più venduti questo Natale per un articolo riguardante il futuro dell’editoria negli USA (l’Italia seguirà qualche anno dopo, al solito).

Ieri. Il passaggio dall’uso del papiro e della pergamena come substrato per la registrazione dei documenti alla carta fu rivoluzionario. Sebbene conosciuta in Cina già dal 1° secolo d.C. [1] il suo uso si diffuse lentamente per molti secoli. Quando, attraverso i mercati arabi, viene introdotta in Europa (in particolare in Italia) la richiesta cresce enormemente e nasce immediatamente una fiorente industria per produrla che, tecnicamente, diviene presto più avanzata di quella cinese ed araba.[2] Diventa così possibile utilizzare la carta per moti usi prima impensabili[3] e il numero di libri esistenti si moltiplica di ordini di grandezza, dalle migliaia ai milioni. La diffusione della carta permette a nuovi libri di essere tradotti e diffusi ampiamente, trai quali alcuni libri sull’ottica che permetteranno l’invenzione degli occhiali[4] che a loro volta permettono di leggere anche alle persone più anziane.  Un secolo dopo Gutenberg introdurrà la stampa a caratteri mobili, che non sarebbe stata utilizzabile senza l’industria della carta, per non dire degli occhiali per i caratteri scritti in piccolo. Si cominciano a stampare giornali, gazzette e bollettini; una cosa che pochi secoli prima sarebbe stata considerata proibitivamente costosa diventa un prodotto di massa. La riduzione del costi diffonde l’uso della carta e l’utilità della scrittura anche tra gli strati più poveri della popolazione. Nei secoli successivi le innovazioni tecnologiche migliorano la qualità e la velocità della stampa, riducono i costi della carta e della stampa. La carta e i libri si diffondono sempre più capillarmente.

Oggi. L’introduzione delle tecnologie elettroniche come internet, il computer, ha permesso la nascita di Amazon (e altri venditori) che permettono ad un acquirente di scegliere tra milioni di libri differenti (ma anche CD, DVD, e molto altro) e acquistarlo con comodità da casa senza aspettare mesi e mesi. Ma fino ad ora eravamo rimasti spettatori solo ad una riorganizzazione del settore dell’editoria dovuta alla centralizzazione delle vendite. Amazon ha anche introdotto tra le sue tecnologie il Print-On-Demand. Ogni libro di cui Amazon ha i diritti di copia può essere stampato anche una copia alla volta. Questo rende disponibili non solo i libri che sono attualmente in produzione o di cui sono disponibili copie usate, ma anche libri non più richiesti da lungo tempo di cui non esistono copie in vendita. Il numero di libri disponibili è cresciuto quindi di un’ ordine di grandezza e forse più. Libri stampati per l’ultima volta nell’1800 o prima. Nello stesso momento, Google, con il progetto Google Books intraprende la digitalizzazione dei libri posseduti dalle grandi biblioteche americane e internazionali delle maggiori istituzioni ed università e li rende disponibili e ricercabili. Questi libri possono essere ricercati, localizzati e, spesso, comprati. Oggi, chiunque può pubblicare un libro stampato grazie a servizi come Lulu, iUniverse e BookSmart.

Domani. Questo Natale, il successo di vendite del Kindle 2 al prezzo di 259$ (l’originale Kindle nel 2007 costava 400$ ed era molto meno avanzato tecnologicamente) e di parecchi lettori di e-book concorrenti marca un momento di svolta. Le stime sono di 5 milioni di lettori venduti nel 2009 e di 12 milioni per il 2010. Tra un paio di anni o poco più, con i lettori come il Kindle ulteriormente migliorati (colori) e a buon mercato (100$), i clienti degli editori cartacei cominceranno a scarseggiare. Già adesso il Kindle store offre 334.000 titoli ad un terzo del prezzo della versione cartacea. E anche per uno come me a cui piace avere in mano un libro di carta fa fatica a giustificare la differenza di prezzo e la minore usabilità. Il libro cartaceo ritornerà ad essere un oggetto di lusso, non più un prodotto di consumo di massa. Il suo posto sarà preso dalle versioni elettroniche. Nel giro di 5 anni (negli USA – qui in Italia qualche cosa in più, ma non molto in più) moltissime librerie chiuderanno (lasciando molto spazio commerciale libero e quindi riducendo la richiesta di immobili ad uso commerciale) oppure dovranno riciclarsi come ritrovi culturali dove la gente si ritrova per bere un caffè, discutere e comprare un libro – magari una edizione prestigiosa. Ma il vantaggio per gli acquirenti sarà enorme: uno studente potrà comprare un libro elettronico per 20$ invece di 100$ per la versione caratacea. Il che implica anche una diminuzione dell’uso della carta e dell’energia spesa per produrla. [5]

Ma non è finita: Intel ha in vendita un lettore per ipovedenti e non vedenti che è in grado di leggere un libro e pronunciarne le parole in modo comprensibile (con unpo’ di pratica) alla velocità di 250 parole al minuto.  Sebbene questo lettore costi 1.500$ è solo questione di tempo prima che il prezzo scenda e un maggior numero di files siano disponibili come file di testo. L’interfacciarsi di questo tipo di scanner con lettori come il Kindle permetterà di godere dei libri senza la necessità di sforzare la vista, magari durante un viaggio in aereo. Ed il numero dei libri che potranno esserci letti crescerà esponenzialmente rispetto al numero di audiolibri esistenti in commercio oggi. Sarà anche possibile scegliere la voce narrante o magari sarà possibile che la voce cambi a seconda del punto del libro in cui siamo. In un romanzo, la voce di una donna potrebbe essere usata per scandire le parole di un personaggio femminile o quando la narratrici è una donna. Lo scrittore ol’editore, ma anche il lettore, potrebbero giocare conle voci artificiali così come oggi si gioca con i font. La differenza tra un romanzo e un radiodramma si assottiglierebbe di molto. Una nuova forma d’arte nascerà come una fenice dalle ceneri di una industria ormai obsoleta.

The Futurist: The Publishing Disruption

[1]La data tradizionale dell’invenzione è il 105 d.C. da  parte di un funzionario di corte di nome Ts'ai Lun, ma recenti ritrovamenti archeologici retrodatano l’effettiva invenzione al 2° secolo a.C.)

[2]Il primo a produrre la carta industrialmente fu Polese da Fabriano nel 1150 circa. A rallentare la produzione della carta fu, inizialmente, la mancanza di materia prima, visto che gli stracci in Europa erano fatti di lana che veniva riciclata e non di fibre vegetali.

[3]1325 - A Venezia vengono redatte su carta le sedute del Consiglio dei Dieci.

[5]Se lavorate nel settore della carta non dite che non siete stati avvisati per tempo di modificare il vostri prodotti.

27 dicembre 2009

Batterie Quantiche Digitali: teroicamente 10 volte la densità di energia delle batterie al Litio

Il MIT Technology Review ha un articolo sulle Batterie Quantiche Digitali. Il concetto, proposto da Alfre W. Hubler e Onyeama Osuagwu dell’Univerity of Illinois, prevede di utilizzare le tecnologie correntemente usate per la produzione di microchip digitali per produrre miliardi di nanocapacitori su un substrato di silicio. Sfruttando le proprietà quantiche questo permetterebbe di immagazzinare ordini di magnitudine di energia in più a parità di massa, permettendo nel contempo di avere una densità di potenza maggiore.

Queste batterie basate su nanoconsensatori elettrici potrebbero essere controllati in modo molto fine, permettendo di mantenere costante la tensioni in uscita fino all’esaurimento della batteria. In pratica si potrebbe controllare la scarica di ogni singola cella in modo individuale.

Il concetto rappresenta una variazione sui dispositivi micro e nanoelettronici esistenti. "Se la si guarda dal punto di vista dell'elettronica digitale - è solo un flash drive", dice Hubler. "Se la si guarda da una prospettiva di ingegneria elettrica, si potrebbe dire che questi sono tubi a vuoto miniaturizzati come in una tv al plasma. Se si parla a un fisico, questa è una rete di condensatori."  
   

Le applicazioni di queste batterie, se prodotte, potrebbero essere numerose. Resta il rischio di avere larghe quantità di energia che può essere rilasciata in un brevissimo lasso di tempo. L’energia necessaria per muovere un’automobile per 4-500 Km a 100 KM/h è di circa 200MJ, pari a quella di 50 kg di TNT. Se l’energia di una batteria del genere fosse liberata in un istante non sarebbe piacevole per i passeggeri e per le persone vicine all’automobile. Senza dubbio, comunque, sono possibili soluzioni ingegneristiche che rendano improbabile la liberazione massiva della carica immagazzinata e che permettano alle batterie di gestire naturalmente un guasto ad una cella. Dopo tutto, già adesso, le automobili viaggiano con 50-100 litri di carburante che, teoricamente, possono causare non pochi danni.

Digital Quantum Batteries Theoretically Could Have Ten Times Energy Density of Lithium Ion Battery

Digital Quantum Batteries Managing Risk of a Quantum Engineering Age

 

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03 dicembre 2009

CO2 permette agli animali marini di costruire più conchiglie

L’altro giorno ho scritto di come alcune spugne siano ben felici dell’aumento della CO2 e di come questo si traduca in più cibo per gli animali della barriera corallina. Oggi scrivo di come più CO2 permetta ad alcuni molluschi marini di produrre carapaci più spessi (mentre altri sembrano continuare a produrne nella stessa quantità).

Quando, negli ultimi anni, le temperature non hanno seguito l’andamento della CO2 al rialzo, alcuni sostenitori della teoria del Antropogenic Global Warming [AGW] hanno inventato una nuova scusa per giustificare comunque la riduzione delle emissioni industriali e civili di CO2 (ma non parlano mai di quelle agricole): l’acidificazione degli oceani avrebbe danneggiato l’ecosistema marino “irreparabilmente”.

A quanto pare, però, l’ecosistema marino ha gusti differenti rispetto a quanto previsto dagli esperti sostenitori dell’ AGW. Fortunatamente, gli scienziati della Woods Hole Oceanographic Institution non erano interessati a nascondere il declino come quelli del CRU.

Un po’ di dettagli sulla chimica marina e perché l’acidificazione degli oceani è una truffa.

Oh snap! CO2 causes some ocean critters to build more shells « Watts Up With That?

21 novembre 2009

Ultime Notizie: CRU è stato hackerato e centinaia di files resi pubblici. Le prove che il Riscaldamento Globale è una frode?

La notizia è stata rilanciata dal Foglio, dalla BBC e dal Guardian.

La notizia è di poche ore fa, ma la Climate Research Unit del University of East Anglia pare sia stata oggetto di una intrusione informatica negli scorsi giorni e siano stati copiati numerosi files e email. L’hacker o un’altra persona ha reso disponibili 62 MB di files PDF ed email su un server FTP russo.

Il Direttore della CRU, Phil Jones, ha ammesso che c’è stato un accesso non autorizzato ai loro computer e che stanno cambiando tutte le password, in questo momento. Ammette anche che il materiale pubblica è vero. Anche altre persone che hanno potuto leggere le email affermano che sono reali, o almeno estremamente convincenti. Data la mole di materiale prodotto, sarebbe difficile falsificarlo realisticamente.

Una delle mail incriminate fino ad ora pubblicate è la seguente (il neretto è stato aggiunto da Andrew Bolt che l’ha pubblicata sul suo blog presso l’Herald Sun:

From: Phil Jones
To: ray bradley ,mann@XXXX, mhughes@XXXX
Subject: Diagram for WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa@XXX.osborn@XXXX

Dear Ray, Mike and Malcolm,

Once Tim’s got a diagram here we’ll send that either later today or first thing tomorrow.

I’ve just completed Mike’s Nature trick of adding in the real temps to each series for the last 20 years (ie from 1981 onwards) amd from 1961 for Keith’s to hide the decline. Mike’s series got the annual land and marine values while the other two got April-Sept for NH land N of 20N. The latter two are real for 1999, while the estimate for 1999 for NH combined is +0.44C wrt 61-90. The Global estimate for 1999 with data through Oct is +0.35C cf. 0.57 for 1998.

Thanks for the comments, Ray.

Cheers
Phil

Prof. Phil Jones
Climatic Research Unit Telephone XXXX
School of Environmental Sciences Fax XXXX
University of East Anglia
Norwich
.

Essendo garantista, voglio premettere che bisogna verificare che i testi pubblicati siano reali e non che quello che vi è scritto non sia stato frainteso in qualche modo.

Se però dovesse essere confermato quello che appare ben più di un sospetto, dovremmo allarmarci di come un gruppo di cospiratori sia riuscito a far modificare la politica mondiale dei paesi più industrializzati attraverso la frode. Dovremmo anche domandarci a che cosa servono realmente gli organi di stampa, come giornali e radio e TV, se diventano solo e semplicemente megafoni per una teoria catastrofista dopo l’altra. Il campo di lavoro dei giornali è passato dall’informazione all’ Infotainment o semplicemente all’Entertainment? E i politici? Sono stati ingannati tutti, oppure molti hanno preferito farsi ingannare, dato che potevano sfruttare la teoria per i loro fini politici? E gli altri scienziati? Come hanno fatto a farsi ingannare per tanto tempo in così tanti. Perché chi esprimeva dubbi veniva trattato/comparato a un criminale che negava l’Olocausto (non sto scherzando)?

Ci sono molti che meritano critiche in questo caso, ma che non si dica che la scienza ha fallito o che il metodo scientifico ha fallito o che gli scienziati non sono affidabili. Questo è l’esempio opposto. Gli scettici sono stati censurati, le loro opinioni ridicolizzate, le loro persone vilipese e a volte minacciate. I dati sono stati nascosti, falsificati o scelti in modo da ottenere i risultati voluti (vedi l’ Hockey Stick). Il contrario del metodo scientifico e di quello che scienza significa.

Breaking News Story: CRU has apparently been hacked – hundreds of files released « Watts Up With That?

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18 novembre 2009

Gli oceani stanno assorbendo avidamente la CO2, e la vita marina prospera

L’Università di Bristol ha sganciato la bomba sulla credibilità della teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW).

Nuovi dati mostrano che l'equilibrio tra la frazione aerea e la frazione assorbita di biossido di carbonio è rimasto approssimativamente costante dal 1850, nonostante le emissioni di biossido di carbonio che siano passate da circa 2 miliardi di tonnellate all'anno nel 1850 a 35 miliardi di tonnellate all'anno oggi.

Questo suggerisce che gli ecosistemi terrestri e degli oceani hanno una capacità di assorbimento della CO2 maggiore di quanto era stato previsto in precedenza.

La forza di questo nuovo studio, pubblicato on-line in Geophysical Research Letters, è che essa si basa unicamente sulle misurazioni e dati statistici, comprese le registrazioni storiche estratte dal ghiaccio antartico, e non si basa su calcoli con modelli climatici complessi. (O, come direbbe l’Assessore Palmiro Cangini, “Fatti, non pugnette” NdTraduttore).

Le spugne marine assorbono CO2 come… spugne

Le barriere coralline sostengono alcuni degli ecosistemi più complessi del pianeta, eppure prosperano in un deserto marino. Allora, come fanno le barriere a sostenere la loro fiorente popolazione?

In pratica le spugne Halisarca caerulea che vivono nelle oscure cavità al di sotto dei coralli consumano CO2 pari a metà del loro peso ogni giorno, senza crescere. Com’è possibile? Semplicemente hanno una velocità di divisione cellulare tra le più rapide del pianeta (5,4 ore, inferiore a quella di molti batteri) e eliminano le cellule in eccesso continuamente. In pratica le spugne riciclano la CO2, che non è utilizzabile dal resto degli abitanti della barriera corallina e la trasformano in cibo per le altre creature della barriera che a loro volta mantengono un habitat dove Halisarca caerulea può prosperare.

Al Fin: Oceans Hungrily Soaking Up CO2, SeaLife Thriving

Possiamo imparare come far durare un cervello per mille anni?

Aubrey de Grey sostiene che la prima persona a vivere 1.000 anni è già viva adesso. Forse. Ma chiunque sia vivo oggi vorrebbe vivere 1.000 anni con un cervello senile? Probabilmente no. Per questo è così importante imparare tutto il possibile sul nostro cervello, in modo da poter apportare i miglioramenti necessari che ci permetteranno di rimanere forti, di vedere chiaramente e di rispondere ai numerosi cambiamenti che ci saranno nei prossimi 1.000 anni.

Un mondo di Maniaci dove nessuno è mai depresso

I ricercatori dell'Università del Maryland hanno preso dei topi e rimosso il PKCI/HINT1 - il risultato sono topi che non diventano depressi o ansiosi. [MNT]

Nervi troppo eccitabili

A volte i nervi possono "eccitarsi fino alla morte." Questo eccesso di eccitazione dei recettori NMDA del glutammato può portare al morbo di Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla - tra le altre malattie neurodegenerative. La ricerca per molecole che blocchino i recettori NBMA in modo più selettivo è già in stato avanzato. [MNT]

Memorie che durino 1.000 anni?

Gli esseri umani hanno due distinti tipi di memoria: una a breve termine e una a lungo termine. Quella a breve termine serve per ricordare quello che si è fatto durante la giornata o per riuscire a seguire un ragionamento; la memoria a lungo termine serve per ricordare quello che è successo più di un giorno fa. La memoria viene prodotta nell’Ippocampo e da li trasferita nella memoria a lungo termine. Questo sistema funziona bene per un periodo di vita di 70-80 anni, ma che cosa succederebbe se dovessimo vivere 1.000 anni e volessimo ricordare qualche cosa successa 899 anni prima?

Gli scienziati sapevano che i ricordi prima si formano nell'ippocampo e sono successivamente trasferiti in altre parti del cervello per essere conservati a lungo termine. Per qualche tempo la memoria risiede sia nell'ippocampo e in altre parti del cervello. Ciò che non era conosciuto è come, dopo pochi mesi o anni, la memoria viene progressivamente cancellata dall' ippocampo.

I ricercatori hanno inoltre discusso il ruolo della neurogenesi nell'apprendimento e nella memoria. L'ippocampo è uno degli unici due posti nel cervello adulto, dove gli scienziati sanno che si formano nuovi neuroni. Sulla base di studi precedenti, molti ricercatori pensano che i nuovi neuroni stabilizzino i circuiti di memoria o siano in qualche modo necessari per formare nuovi ricordi.

Il nuovo studio suggerisce il contrario: i nuovi neuroni indeboliscono o distruggono le connessioni che codificano i vecchi ricordi nell'ippocampo.

Correre su una ruota per esercizi, che stimola la neurogenesi, ha anche accelerato il tasso al quale i vecchi ricordi sono stati rimossi dall' ippocampo. [WIRED]

Hat Tip: Al Fin

La Cina è diretta verso un enorme crisi?

Jim Chanos è un gestore di hedge fund ed è vede un futuro di crisi economica per la Cina.

Ma c’è un crescente gruppo di professionisti del mercato che vedono una immagine completamente differente. Questi autodichiarati “China bears” (un “bear” è uno che prevede una caduta della borsa o una crisi economica, quindi investe al ribasso in borsa) hanno una visione meno popolare: che il molto lodato miracolo economico cinese è niente più che un drago di carta. Infatti, il loro argomento è che i cinesi hanno pericolosamente surriscaldato la loro economia, costruendo centri commerciali e negozi di lusso per i quali non c’è praticamente domandae che l’intero sistema è sta pendendo verso un collasso.

Un crollo cinese, naturalmente, potrebbe avere effetti significativi sugli Stati Uniti, perché limita la capacità della Cina di comprare il debito degli Stati Uniti e provocherebbe imprevedibili cambiamenti politici all'interno del regime cinese.

Gli orsi della Cina potrebbe essere liquidato come un mazzo di eccentrici e catastrofisti ad eccezione di un membro del gruppo: l'investitore di hedge fund Jim Chanos. [Leggi il resto in inglese]

Chanos sembra stia tentando di giocare al ribasso l’intera economia cinese. Quali sono le motivazioni per speculare al ribasso contro l’economia cinese?

* L'economia da 4300 miliardi dollari cinese è meno performante, nonostante un programma di stimolo da 900 miliardi dollari.

    * La Cina sembra stia falsificando i dati economici. Per esempio, segnala che le vendite di auto si sono impennate mentre il consumo di benzina è piatto. Questo è realistico? O sono le imprese statali cinesi a riempire i magazzini di automobili?

    * La Cina può avere capacità in eccesso. I pianificatori centrali hanno costruito capacità produttiva oltre le necessità per servire un boom economico, ma l'economia della Cina è in stallo. In quasi tutti i settori dell'economia, la Cina è a rischio di produrre enormi quantità di merci senza compratori.

    * L'atteggiamento politico ed economico della Cina segnala che i suoi dirigenti non hanno idea di ciò che è in serbo per loro. Il risultato può essere un collasso economico improvviso, simile a quello che è successo quando la bolla immobiliare è esplosa negli Stati Uniti.

Jim Chanos: China Is Headed For A Huge Crash

Chinese Waste Billions Building Unused Wind Power Capacity

La costruzione di questi mulini a vento inattivi era probabilmente inclusa come parte delle PIL nazionale. Il problema è che la crescita del PIL come misura del progresso economico non significa niente se il denaro è semplicemente sprecato in infrastrutture antieconomiche. L'America ne prenda nota. [e l'Italia anche NdR]

15 novembre 2009

CIL09 - Congresso "Invecchiamento e Longevità"

Si è svolto a Venezia il 13 e il 14 Novembre il Congresso su Invecchiamento e Longevità promosso dal P.R.I.L. (Piano Regionale Invecchiamento e Longevità) promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Assessorato alle Politiche Sanitarie
e Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto, l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, la European Society for Cardiovascular Prevention, con il supporto incondizionato di Merck Sharp & Dohme, Sanofi Pasteur MSD, Servier Italia,
Solvay Pharma, Takeda Italia Farmaceutici. [1]

Particolarmente interessanti per lo scrivente sono stati:

  • INVECCHIAMENTO E LONGEVITÀ, LA SFIDA DEL XXI SECOLO di E. Garaci
  • ADVOCATING FOR A LIFE COURSE VACCINATION PROGRAMME
    J.P. Michel
  • RALLENTAMENTO FARMACOLOGICO DEI PROCESSI DI INVECCHIAMENTO:
    TRA MITO E SCIENZA
    G. Recchia
  • APPROCCIO FISIOPATOLOGICO ALLA TERAPIA
    DEL DIABETE DI TIPO 2: INSULINO-RESISTENZA,
    PROTEZIONE BETA CELLULARE E LONGEVITÀ
    A. Avogaro
  • LA FRAGILITÀ DELL’ANZIANO
    A. Pilotto, M. Zamboni
  • L’ANZIANO E LA MORTE
    V. Andreoli

Ovviamente, la lettura data da Vittorino Andreoli sull’anziano e la morte è stata illuminante e godibilissima. Un concetto importante è stato “Chi ama non vuole morire”, l’opposto della morte non è la vita, ma l’amore. Che è quello che ti da una ragione per vivere. Ma non mi dilungo di più, perché farei sicuramente torto ad Andreoli e alla sua capacità comunicativa.

Il “programma vitalizio per la vaccinazione” è stato molto utile per comprendere l’importanza delle vaccinazioni per ridurre  i rischi e migliorare le aspettative anche qualitative di vita sia nostre che delle persone che ci circondano.

Ne “Il Rallentamento Farmacologico dei processi di invecchiamento” Recchia ci ha dato una veloce panoramica dello stato della ricerca sulla Rapamicina per rallentare l’invecchiamento e allungare la durata massima della vita nei topi. Interessante l’accenno al recente acquisto della Sirtris Pharmaceuticals da parte della Glaxo SmithKline e che anche altre startup biotech impegnate in ricerche sull’invecchiamento e la longevità sono vicine ad essere acquistate dalle varie case farmaceutiche internazionali interessate alle loro ricerche. Interessante la strategia di marketing di questi nuovi farmaci, che saranno spinti principalmente per le loro caratteristiche antidiabetiche (il diabete può essere visto come un modello di invecchiamento precoce e rapido). Gli enti regolatori e il sentire comune è più propenso ad accettare la cura di una malattia (il diabete) rispetto alla cura di una cosa che è considerata “naturale” (l’invecchiamento). Inoltre, i trials potranno essere più rapidi per il diabete rispetto a trials fatti per l’invecchiamento.

Nota a margine, il Professor Crepaldi, con una domanda intervento alla fine, mi ha dato una enorme soddisfazione: ha rivalutato le uova come alimento di tutti i giorni (“anche quattro”) e denunciato l’infondata fobia per le uova di tanti medici. La discussione verteva sulla sostituzione della carne nei pazienti con il Parkinson che, dovendo evitarla a causa dell’incompatibilità con la terapia, rischiano spesso di finire malnutriti come capita a tanti anziani, spesso carenti di Vit.D e altri micronutrienti).

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Dense Plasma Focus Fusion Video

Un video che mostra l’equipaggiamento utilizzato per la validazione iniziale del progetto e animazioni di cosa avviene quando il reattore viene attivato.

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12 novembre 2009

Bloccando la ricerca sugli Ogm si colpisce tutto l'agroalimentare | l'Occidentale

Un articolo sull’Occidentale a proposito del Ministro dell’Agricoltura Zaia e della sua chiusura verso gli OGM che rischia di mettere fuori mercato l’agricoltura di qualità in Italia.

Bloccando la ricerca sugli Ogm si colpisce tutto l'agroalimentare | l'Occidentale

09 novembre 2009

Laser Motive vince un premio di 900.000$ della NASA

Laser motive ha vinto la competizione di Power Beaming (trasmissione di energia senza fili) durante i 2010 Space Elevator Games al at Dryden Flight Research Center della NASA nel Deserto di Mojave in California.

Si è aggiudicato il premio riuscendo a far scalare un cavo alto un km ad un robot a una velocità superiore ai 2m/s. Fosse riuscito a superare i 5m/s si sarebbe aggiudicato un premio di 2 milioni di $.

Laser Motive non è, per ora, interessata a sviluppare un sistema robotico per un elevatore spaziale, ma a sviluppare la sua tecnologia (e il premio sarà usato per quello) per applicazioni terrestri e aerospaziali come trasmettere energia a parti isolate di basi militari oppure a aerei senza pilota (UAV) che devono rimanere in volo per lunghi periodi.

Laser-powered 'space elevator' wins $900,000 NASA prize | Emerging Technology Trends | ZDNet.com

Iniettore Microfluidico Automatizzato, per ridurre costi e tempi di sviluppo di medicinali complessi

 

(a) Zebrafish embryo immobilized by suction capillary. (b) Needle inserted into yolk sack. (c) Electroosmotic pumping of methylene blue solution into the embryo by the application of 25 V for 10 s. (d) Needle retracted from the embryo. Credit: McMaster Engineering

"Questo dispositivo è per la scoperta di nuovi farmaci quello che la catena di montaggio è stato per l'automobile o il chip di silicio per le tecnologie dell'informazione", spiega Ravi Selvaganapathy, assistente professore di ingegneria meccanica presso la McMaster e principale autore della ricerca. "Si cambia quello che era un complesso processo ad alta intensità di risorse a disposizione di pochi in un sistema automatico, prevedibile, affidabile, e a basso costo accessibile a chiunque."

In particolare è assente la necessità di un microscopio o ingrandimento ottico di condurre il processo, che è richiesta per l'iniezione manuale e per monitorare i metodi di trasfezione. Il dispositivo microfluidico consente inoltre una facile integrazione delle operazioni di successive alla lavorazione, compreso lo smistamento delle cellule e la sperimentazione della vitalità cellulare sullo stesso chip.

"I micro-iniettori possono essere facilmente utilizzati in parallelo e permettono agli scienziati di testare un numero di combinazioni di materiali di gran lunga maggiore in un tempo molto più breve rispetto ai metodi attuali. Inoltre rende più pratica la ricerca di nuovi farmaci per molte cosiddette malattie orfane".

Il micro-iniettore è anche una grande promessa per la fecondazione in vitro in quanto fornisce una precisione e un controllo di gran lunga maggiore rispetto alle attuali procedure di iniezione manuale, che hanno un'alta percentuale di fallimenti, richiedono un addestramento pratico e possono richiedere molto tempo.

Microfluidic Injector of Biomolecules Into Cells Automates and Reduces Cost of A Complex Drug Development Process

Physorg reports the construction and operation of a microfluidic micro-injector achieved an almost 80 per cent success rate in injecting Zebrafish embryos.

Lab on a Chip Journal abstract from McMaster University Researchers: Microinjection in a microfluidic format using flexible and compliant channels and electroosmotic dosage control

Did You Know?

dei video sicuramente stimolanti ed interessanti.

07 novembre 2009

Complete Genomics fa un altro passo verso la sequenzializzazione a basso costo

Complete Genomics, sull’ultimo numero di Science, ha descritto la sua piattaforma tecnologica per la sequenziazione del genoma umano [1], compresi i risultati ottenuti da tre campioni di genoma umano. Il costo dei materiali consumabili va da $8,005 per una copertura di 87x fino a $1,726 per una copertura di 45x con una media di circa 4400 $ di consumabili. A questi vanno sommati il costo dei tecnici, dei macchinari e dei laboratori, dei computer necessari per elaborare i dati raccolti, etc. Ma il costo di 1726$ per i consumabili utilizzati per un singolo genoma è il minore mai dichiarato fino ad oggi.
La tecnologia ha mostrato un rateo di errore pari a 1 su 100.000 basi lette, migliore di quello di altri genomi pubblicati, dichiara l’azienda.
La continua caduta del costo di sequenziamento del genoma ci permette di presagire che entro pochi anni sarà non solo una possibilità disponibile a tutti, ma che l’utilità di questa possibilità crescerà esponenzialmente insieme al numero di genomi sequenziati. Per adesso Complete Genomics chiede 160.000$ per gruppi di 8 (20.000$ l’uno), ma ritengono di poter far scendere il costo a 5.000$ l’uno nel giro di due o tre anni.
Complete Genomics ha anche annunciato un progetto di ricerca insieme all’ Institute for Systems Biology, di Seattle, nel quale saranno sequenziati i genomi di 100 persone con la Sindrome di Huntington, con l’obiettivo di individuare le variazioni del genoma che influenzano la gravità della malattia. In precedenza si erano solo utilizzati dei microarray che analizzavano solo una minuscola parte del genoma.
Nel frattempo, un nuovo progetto è stato proposto, che ha l’obiettivo di sequenziare il genoma di 10.000 specie differenti di vertebrati, non appena sarà possibile ottenere una sequenziazione al costo medio di 2.500$, per una spesa totale di 50 milioni di $.

Genome Sequencing Cost Drops Below $5000  
Complete Genomics Sequences Human Genome for $1726 Cost of Materials and a New Project to Sequence 10 thousand Vertebrate Genomes

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